Kelly Osbourne, il giudizio sul corpo non si ferma: «Ero solo triste
Dopo mesi segnati dal lutto per Ozzy Osbourne e dalla rottura con Sid Wilson, la cantante racconta la rinascita e respinge le voci sulla chirurgia estetica.
«Ho 42 anni, ma spesso mi sembra di essere giudicata come quando ne avevo 16»: Kelly Osbourne ha descritto così il rapporto con il pubblico, ancora concentrato sul suo aspetto e sulle sue condizioni di salute. La cantante ha spiegato di aver ricevuto commenti continui sul corpo, nonostante sia ormai adulta.
Il volto sotto esame
Tra le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi ci sono anche quelle su presunti interventi estetici. Kelly ha negato di essersi sottoposta alla chirurgia plastica e ha precisato di usare il Botox soltanto tra le sopracciglia e lungo la mandibola, dove il bruxismo le provoca anche forti emicranie.
Parlando dei risultati più vistosi ottenuti da alcune persone che conosce, ha scherzato sulla difficoltà persino di sbattere le palpebre. Poi ha difeso il proprio aspetto: «Questo è il volto che mi hanno dato Dio e la mia famiglia. Che vi piaccia oppure no, dipende da voi, ma io sto bene così».
Un anno senza forze
La trasformazione fisica è emersa con particolare evidenza dopo i BRIT Awards 2026, a cui Kelly aveva partecipato lo scorso febbraio. Rivedendo le immagini dell’evento, la 41enne ha capito di essere dimagrita molto e oggi racconta di aver recuperato quasi 14 chili.
La perdita di peso, ha chiarito, non dipendeva da un disturbo alimentare. In quel periodo non riusciva a prendersi cura di sé e il solo pensiero del cibo le provocava una sensazione simile alla nausea; nello stesso arco di tempo ha dovuto affrontare la morte di Ozzy Osbourne, avvenuta il 22 luglio 2025, e la fine della relazione con Sid Wilson, padre del figlio Sidney, che ha tre anni.
Il lutto ha cambiato tutto
Kelly ha definito quei mesi i più duri della propria vita, pur riconoscendo che il dolore le ha insegnato qualcosa sul lutto. A suo giudizio, soffrire così intensamente è anche la conseguenza dell’aver amato profondamente una persona.
In cerca di sostegno, si è recata sulla tomba del padre e ha acceso una candela bianca sulla quale aveva scritto una richiesta d’aiuto. Ozzy, ha ricordato, le aveva sempre detto che avrebbe potuto mandarle dei segnali attraverso rituali di questo tipo.
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L’aiuto arrivato dalla madre
Il giorno dopo, Sharon Osbourne è andata a trovarla con una Mercedes nera e con Chris Miller, terapeuta e consulente personale. Kelly temeva che la madre volesse accompagnarla in una struttura, ma quell’incontro si è rivelato decisivo.
Miller, presentatole proprio da Sharon, l’ha aiutata a modificare aspetti della sua vita che sembravano impossibili da cambiare. Kelly lo considera una presenza determinante per la propria ripresa e ha lasciato intendere che il suo intervento le abbia salvato la vita.
Tra pubblico e scelte future
La cantante, esposta fin dall’adolescenza anche attraverso il reality familiare The Osbournes, ha detto di non aspettarsi grande comprensione dagli altri. Ha comunque ammesso di aver desiderato soltanto maggiore sensibilità, perché ciò che appare all’esterno non racconta necessariamente le battaglie private di una persona.
Quanto al futuro, non ha escluso del tutto la possibilità di ricorrere alla chirurgia. Ha detto che valuterebbe un intervento per il cosiddetto «collo di tacchino» e un eventuale lifting al seno, ma senza scegliere protesi.
«Le persone non sanno cosa stanno affrontando gli altri nella loro vita privata. Ero semplicemente triste. Non auguro a nessuno di provare quel dolore», ha concluso Kelly, ricordando quanto sia stato difficile attraversare quella fase mentre ogni cambiamento veniva osservato e commentato pubblicamente.
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