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Spettacolo 1 min di lettura2 ore fa

Goldoni tra malinconia e libertà: il futuro visto da Venezia

Valerio Binasco rilegge Una delle ultime sere di carnovale come una commedia sospesa, dove persone comuni affrontano scelte capaci di cambiare tutto.

Una festa annunciata ma mai davvero cominciata fa da sfondo a una commedia attraversata dalla nostalgia. È questo il punto di partenza scelto da Valerio Binasco per mettere in scena «Una delle ultime sere di carnovale», testo con cui Carlo Goldoni raccontò il congedo da Venezia prima della partenza verso Parigi.

Attore e regista, Binasco affronta ancora una volta un classico senza seguirne necessariamente la lettura più tradizionale. Nella sua interpretazione, Goldoni assume una sensibilità vicina a Čechov: dietro il movimento della commedia affiorano attese, inquietudini e una malinconia che cambia il tono dell’intera vicenda.


Una commedia sospesa sull’addio

L’azione nasce dunque da un momento di passaggio. Goldoni guarda alla società veneziana mentre si prepara a lasciarla, e Binasco porta in primo piano proprio la tensione tra ciò che sta per finire e ciò che non ha ancora preso forma.

«Goldoni parla al presente, con la voglia di futuro e il desiderio di libertà», afferma il regista. La frase riassume una lettura che non considera il testo soltanto come una testimonianza del Settecento, ma come un’opera capace di interrogare anche il pubblico di oggi.

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Il Settecento delle persone comuni

Nel mondo rappresentato da Binasco non dominano figure eccezionali o personaggi fuori dal comune. Il suo è un Settecento segnato dalla povertà, con un’atmosfera che il regista accosta a quella di Dickens, abitato da individui ordinari alle prese con decisioni tutt’altro che irrilevanti.

Proprio questa dimensione quotidiana diventa il centro della rilettura: persone apparentemente semplici arrivano a compiere scelte definite da Binasco «le più rivoluzionarie». La vicenda conserva così il suo legame con Venezia, ma acquista anche una direzione più ampia, tra nostalgia per il passato, aspirazione al cambiamento e ricerca della libertà.

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