Cinepanettoni, De Sica: oggi certe battute non passano
Al Festival dello Spettacolo l’attore ha ricordato il successo ottenuto con Boldi, Vanzina, Parenti e De Laurentiis
Christian De Sica ha spiegato che oggi i Cinepanettoni non potrebbero essere riproposti con gli stessi contenuti di allora.
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Il pubblico lo chiama ancora zio
L’attore ha raccontato che quei film continuano a raggiungere anche spettatori molto giovani. Alcuni ragazzi, ha detto, sono più piccoli dei suoi figli e ancora oggi lo chiamano «zio».
Per De Sica, questo legame con le nuove generazioni rappresenta una fonte di energia. «È una cosa meravigliosa, una frustata di vitalità», ha commentato ricordando l’affetto ricevuto dal pubblico nel corso degli anni.
I ruoli interpretati al cinema
Nel corso dell’incontro ha anche distinto i personaggi portati sullo schermo dalla propria personalità. «Ho sempre interpretato il mascalzone, il coatto, il volgare, ma nella vita sono educato, sono un signorino», ha detto con ironia.
Secondo l’attore, non si tratta soltanto dell’effetto del politicamente corretto: la sensibilità degli spettatori è cambiata e alcune battute oggi verrebbero giudicate inaccettabili. Per questo, ha osservato, ripetere quelle stesse interpretazioni potrebbe provocare conseguenze professionali.
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Il successo dei Cinepanettoni
De Sica ha parlato dell’argomento a Milano, durante il Festival dello Spettacolo organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni. L’iniziativa lo ha visto tra gli ospiti chiamati a ripercorrere una parte della sua carriera cinematografica.
L’attore ha attribuito a quella stagione una parte decisiva della propria popolarità. Ha ricordato il contributo di Massimo Boldi, Carlo ed Enrico Vanzina, Neri Parenti e Aurelio De Laurentiis, spiegando che con loro sono stati realizzati circa 30 film.
Perché quei film non tornerebbero
«Oggi i Cinepanettoni non si possono più fare, perché non si possono più dire certe cose. Sarebbero sbagliati», ha dichiarato De Sica. A suo giudizio, anche riproporre le battute pronunciate dieci anni fa potrebbe suscitare reazioni molto dure.
Nonostante la distanza dalla comicità di quella fase, l’attore ne ha rivendicato il valore per la propria carriera. Ha riconosciuto a quei film il merito di avergli dato notorietà e di aver costruito il rapporto con il pubblico che ancora oggi gli consente di lavorare.
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