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Motori 2 min di lettura39 min fa

La Citroën BX dell’ingegnere del record torna dal garage

La berlina acquistata nel 1983 da John Watkins ha 76.000 chilometri e richiede un restauro completo

La Citroën BX 16 RS appartenuta all’ingegnere britannico John Watkins è riemersa dopo 38 anni trascorsi in una rimessa. L’auto, acquistata nuova nel 1983, ha percorso appena 76.000 chilometri ma non è ancora riuscita a ripartire.

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Due velocità nella stessa storia

Watkins lavorava per la Royal Air Force e nell’ottobre 1983 ha assistito in Nevada al record del Thrust 2. Il veicolo, spinto da un reattore Rolls-Royce, ha raggiunto 1.047,49 km/h sul deserto di Black Rock.

Nello stesso periodo l’ingegnere utilizzava per gli spostamenti quotidiani una berlina francese da 92 CV, capace di arrivare a 176 km/h. La BX è stata messa al riparo con l’idea di conservarla per la figlia, che però non ha mai ricevuto l’auto dopo aver preso la patente.

Disegnata da Marcello Gandini per Bertone e presentata al Salone di Parigi del 1982, la BX ha raccolto l’eredità della GS con forme spigolose e sospensioni idropneumatiche. Tra il 1982 e il 1994 ne sono state costruite oltre 2,3 milioni di esemplari.


Il tentativo di riavviare il motore

La vettura è stata individuata dal giornalista britannico Jonny Smith, che ha documentato il recupero insieme a un meccanico. Sotto la polvere sono emersi segni di corrosione provocati dall’umidità; alcuni cavi e componenti del vano motore sono stati inoltre danneggiati dai topi.

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I primi controlli hanno riguardato la cinghia di distribuzione, le candele e la spazzola del distributore. Per evitare di usare la benzina rimasta nel serbatoio per quasi quarant’anni, l’alimentazione è stata collegata a una tanica esterna attraverso la pompa meccanica.

Il quattro cilindri ha girato sotto l’azione del motorino d’avviamento, senza però mettersi in moto. La batteria poco carica e i collegamenti elettrici ossidati hanno complicato ulteriormente la prova.


Il lavoro necessario per il restauro

Smith sta cercando specialisti e appassionati disposti a intervenire sulla BX. Prima di riportarla su strada dovranno essere controllati l’impianto idraulico, il circuito di alimentazione, i freni e la trasmissione.

Anche gli pneumatici dovranno essere sostituiti, perché dopo una sosta tanto lunga hanno perso le caratteristiche necessarie per viaggiare in sicurezza. Il recupero conserva così la memoria dell’auto usata da Watkins mentre, a poca distanza nel tempo, il suo lavoro portava la tecnologia terrestre oltre i 1.000 km/h.

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