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Spettacolo 1 min di lettura2 ore fa

Catenacci aveva già capito Vannacci: la profezia di Bracardi

Nel personaggio del nostalgico fascista, Giorgio Bracardi nascose un gioco linguistico che oggi appare sorprendentemente profetico, fino alla possibile risposta finale: una pernacchia

Il personaggio di Catenacci, nato dall’immaginazione di Giorgio Bracardi, sembra oggi assumere un significato diverso da quello originario. Dietro la caricatura del fascista nostalgico e il suo repertorio di camicie nere si intravede un richiamo sorprendente a Vannacci, costruito tutto intorno a quelle poche lettere finali: “acci”.

La battuta che un tempo faceva sorridere può quindi essere riletta come una singolare premonizione. E, davanti a un simile ritorno di temi e linguaggi, l’antidoto indicato dalla stessa comicità di Bracardi resta quello più diretto: una sonora pernacchia.


Quel suffisso oggi fa paura

Il dettaglio più curioso non riguarda soltanto il nome Catenacci, ma il valore che Bracardi gli attribuì. Quel finale in “acci” funzionava come un peggiorativo, una deformazione volutamente sgradevole capace di evocare, già allora, una serie di cognomi legati al fascismo e alla sua memoria.

L’effetto comico nasceva anche dal caratteristico “peppeppé” del personaggio. Dietro il nonsenso, però, comparivano echi riconoscibili: Farinacci, Bombacci, i Petacci e altri cognomi trasformati in una galleria di “tipacci”.

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La battuta come risposta politica

Catenacci non era dunque soltanto una macchietta costruita su camicia nera e nostalgia per il passato. Il nome stesso conteneva una stoccata, perché condensava in poche sillabe l’idea di un personaggio caricaturale, aggressivo e fuori dal tempo.

Riletto alla luce del presente, quel meccanismo linguistico sembra anticipare il cognome di Vannacci e il personaggio pubblico che vi si è costruito attorno. Non è una previsione letterale, naturalmente, ma una coincidenza che rende ancora più attuale l’intuizione di Bracardi: quando il linguaggio della nostalgia torna a imporsi, la comicità può rispondere con il suo gesto più irriverente, una pernacchia.

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