Bracardi, il ricordo di Arbore: quando il talento incontrò il caos
Dalla scoperta a Venezia all’esperienza di Alto gradimento: Renzo Arbore rievoca l’amico Giorgio Bracardi, scomparso a 93 anni, e la sua comicità fuori dagli schemi.
La scomparsa di Giorgio Bracardi riporta Renzo Arbore agli anni di una comicità libera e imprevedibile. Nel suo ricordo, il conduttore descrive l’amico come una persona colta, capace di trasformare il gioco e l’assurdo in una forma originale di spettacolo.
Un’amicizia nata a Venezia
Arbore racconta di aver incontrato Bracardi durante un festival veneziano, dove il musicista si esibiva al pianobar mentre Ornella Vanoni era tra i protagonisti della manifestazione. Fu l’inizio di un rapporto segnato dall’ironia e dalla complicità.
«Ci siamo divertiti tanto. Giorgio è stato un compagno di allegria, un uomo di rara simpatia, un umorista innovatore», ricorda Arbore parlando dell’amico scomparso a 93 anni.
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Il talento dentro il grande gioco
Secondo Arbore, Bracardi possedeva una particolare inclinazione per il nonsense e per la provocazione giocosa. La sua capacità di inventare situazioni e personaggi lo rese una presenza distintiva nel programma Alto gradimento.
Il conduttore lo definisce un uomo di grande cultura prestato al “cazzeggio”, sottolineando come dietro la leggerezza delle sue trovate ci fosse un talento raro. Gli scherzi e le gag, nel ricordo di Arbore, appartengono così a una stagione irripetibile della radio e dello spettacolo italiano.
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