West Nile in Veneto: i casi crescono, ma il quadro resta in linea
Il nuovo bollettino regionale segnala 188 infezioni sintomatiche e 11 morti, con una dinamica che ricalca i picchi già visti negli anni di maggiore circolazione virale.
Il rischio continua a pesare soprattutto su anziani e persone con altre patologie, mentre la diffusione osservata in questa stagione viene letta come compatibile con le fasi di maggiore circolazione del virus. Nel bollettino regionale, inoltre, emerge una presenza ampia del West Nile su tutto il territorio, rilevata anche grazie alle analisi sulle zanzare raccolte con le trappole di monitoraggio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).
La stagione segue un ciclo già visto
Per i tecnici della Direzione Prevenzione del Veneto, il quadro non mostra scarti inattesi rispetto alla storia recente. I casi, spiegano nel tredicesimo Bollettino di Sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori, tendono a concentrarsi in ondate che tornano grossomodo ogni 3 o 4 anni.
Anche guardando alle forme neuroinvasive, il dato si inserisce nello stesso schema: 68 episodi quest’anno, contro i 34 dell’estate passata, ma ancora lontani dai 148 registrati nel 2022. Secondo l’analisi riportata nel documento, la stagione 2026 non presenta anomalie rispetto al comportamento epidemiologico osservato in passato.
I numeri di quest’anno
Sul fronte complessivo, i casi sintomatici di West Nile in Veneto sono 188, tra febbre e forme più gravi che coinvolgono il sistema nervoso. Un anno fa, alla stessa data, il conteggio era fermo a 125; nel 2022, invece, si era arrivati a 401.
Il bollettino segnala anche 11 decessi, un numero superiore ai 2 dell’anno scorso ma comunque coerente con le stagioni in cui la circolazione virale è stata più intensa, in particolare nel periodo 2018-2022. Le informazioni arrivano dal più recente aggiornamento regionale sulle malattie trasmesse da vettori.
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Altre infezioni sotto osservazione
Nel monitoraggio rientrano anche altre patologie sorvegliate a livello regionale e nazionale: Malattie Trasmesse da Zecca, Dengue, Chikungunya, Zika, Usutu, Toscana Virus e Oropuche. Il bollettino è quindi parte di una rete di controllo più ampia, costruita per seguire l’andamento dei principali virus e agenti trasmessi da vettori.
Quanto alla dinamica di quest’anno, gli esperti ipotizzano un ruolo rilevante della circolazione tra gli uccelli, considerati il principale serbatoio del virus. A ciò si aggiunge una positività diffusa emersa dalle verifiche di laboratorio sulle zanzare catturate durante le attività di sorveglianza.
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