West Nile in aumento: 54 morti, i numeri del monitoraggio Iss
Nel bollettino settimanale emergono 700 casi di West Nile, 312 di Dengue e 28 di Chikungunya, con due focolai di Dengue sotto osservazione in Toscana e Puglia.
I contagi da West Nile Virus continuano a pesare sul bilancio nazionale: al 22 settembre 2026 i casi confermati sono saliti a 700 e i decessi notificati sono 54. Nel frattempo, la sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità fotografa anche 312 casi di Dengue e 28 di Chikungunya.
West Nile, il quadro più critico
Il dato più rilevante del bollettino settimanale Iss riguarda il West Nile Virus, passato da 657 a 700 casi confermati rispetto al report precedente. Di questi, 368 hanno assunto la forma neuroinvasiva, quella più grave tra le manifestazioni segnalate.
Tra i casi accertati figurano 54 morti, una delle quali collegata a un’infezione importata. L’Iss indica inoltre una letalità pari al 14,6% se si considerano soltanto le forme neuro-invasive autoctone già confermate. Nello stesso periodo del 2025 il valore era stato del 14,9%, mentre i casi risultavano 680 e i decessi 48.
Dengue, due focolai sotto indagine
Sul fronte Dengue, il sistema di sorveglianza nazionale registra 312 infezioni confermate. Di queste, 47 sono autoctone e tutte le altre risultano associate a viaggi all’estero; non sono stati segnalati decessi.
Il report segnala anche due focolai attivi. Il primo comprende 26 casi confermati con esposizione in un comune della provincia di Livorno, in Toscana. Il secondo conta 13 casi confermati, tutti sintomatici, in alcuni comuni della provincia di Lecce, in Puglia. Per entrambi sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche e interventi di contrasto al vettore.
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Chikungunya, Zika e Usutu nel report
Nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 22 settembre 2026 risultano anche 28 casi confermati di Chikungunya, 3 di Zika virus e 15 di Usutu virus. Per queste infezioni, precisa il bollettino, non sono stati registrati decessi.
Il quadro complessivo diffuso dall’Iss conferma quindi una stagione ancora sorvegliata con attenzione, soprattutto per l’andamento del West Nile e per i focolai di Dengue individuati in Toscana e Puglia.
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