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Salute 3 min di lettura23 ore fa

Trapianti, l’Italia sale sul podio europeo: tutti i numeri del 2025

Il Paese è secondo per donatori deceduti e guida l’Unione europea per interventi al fegato, al cuore e raccolta di cornee.

Il sistema italiano dei trapianti ha chiuso il 2025 con risultati di rilievo nel confronto internazionale. Con 30,9 donatori deceduti ogni milione di residenti, l’Italia si è collocata al secondo posto tra i principali Paesi europei, dietro soltanto alla Spagna. La Francia si è fermata a 28,7, il Regno Unito a 20,7 e la Germania a 11,7.

Nel corso dell’anno sono stati identificati 1.827 donatori. In 1.760 situazioni il prelievo di almeno un organo ha avuto esito positivo e ha consentito successivi interventi.


L’Italia accelera sulla donazione a cuore fermo

Una parte sempre più rilevante dell’attività arriva dai programmi nei quali il decesso viene certificato secondo criteri cardiaci. Nel 2025 hanno riguardato 456 persone, circa un quarto del totale nazionale; da 428 di questi casi è derivato almeno un trapianto.

Tra gli interventi resi possibili da questo percorso figurano 394 trapianti di fegato. L’Italia ha raggiunto così quota 6,7 donatori per milione di abitanti, conquistando il secondo posto nel gruppo formato da Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. L’espansione di questa modalità amplia le possibilità disponibili, sempre all’interno dei protocolli clinici e degli standard di sicurezza previsti.


Fegato e cuore, numeri da primato

Nel 2025 i centri italiani hanno eseguito 1.753 trapianti di fegato e 451 di cuore. In termini assoluti, si tratta dei valori più alti registrati nell’Unione europea per entrambe le categorie.

Il rapporto con la popolazione modifica in parte la classifica internazionale: l’Italia ha totalizzato 29,6 trapianti di fegato e 7,6 di cuore ogni milione di abitanti, collocandosi al quinto posto mondiale in entrambe le graduatorie. A livello europeo, invece, conserva la leadership per il fegato e il secondo posto per il cuore. Questi dati riflettono il lavoro dei centri specializzati, il coordinamento tra i servizi e la collaborazione tra le strutture coinvolte.


Cornee e tessuti, l’altro primato italiano

Il buon andamento non riguarda soltanto gli organi. Le rilevazioni di Eurocet, piattaforma europea per tessuti e cellule gestita dal Centro nazionale trapianti, assegnano all’Italia il primo posto tra i Paesi dell’Unione che hanno comunicato i relativi indicatori per donazioni di cornee, cute, placenta e membrane amniotiche.

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Il Paese è inoltre secondo per i vasi sanguigni e terzo per i tessuti muscolo-scheletrici e per le valvole cardiache. Particolarmente significativo il dato sulle cornee: nel 2025 le donazioni sono state 11.642, pari a 196,7 ogni milione di abitanti, il valore più elevato tra gli Stati dell’Unione che hanno fornito il dato.


Il quadro mondiale e le nuove garanzie

I risultati sono contenuti nel rapporto internazionale «Bollettino sui trapianti 2026», preparato dal Comitato europeo per organi, tessuti e cellule del Consiglio d’Europa insieme all’Organización Nacional de Trasplantes. Il documento, presentato durante la Giornata europea dedicata alla donazione di organi, tessuti e cellule, svoltasi a Pafos, Cipro, dall’8 al 10 ottobre 2026, analizza l’attività del 2025 in 96 Paesi, pari al 77% della popolazione mondiale.

Nell’insieme dei 27 Stati membri dell’Unione europea sono stati conteggiati 11.044 donatori deceduti e 32.809 trapianti. Gli interventi hanno riguardato 19.474 reni, 8.179 fegati, 2.455 cuori, 2.155 polmoni, 524 pancreas e 22 intestini.

A livello globale, i donatori deceduti sono arrivati a 49.169 e gli interventi si sono avvicinati a 184mila, con un incremento del 3,5% sul 2024. Circa il 30% dei donatori mondiali apparteneva alla categoria dei decessi accertati attraverso criteri cardiaci.

Nello stesso contesto il Consiglio d’Europa ha diffuso la sesta versione della «Guida alla qualità e alla sicurezza dei tessuti e delle cellule per uso umano». Il documento tecnico stabilisce indicazioni per le fasi che vanno dalla donazione alla preparazione e all’impiego clinico, con l’obiettivo di rendere le procedure più uniformi e affidabili e di proteggere i pazienti.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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