Sport adattato, la sfida del Bambino Gesù: più ragazzi dopo le cure
A Palidoro bambini e adolescenti hanno provato varie discipline con operatori, tecnici paralimpici e campioni, per trovare un’attività da continuare vicino a casa.
Portare la pratica sportiva oltre il percorso ospedaliero è la sfida del progetto promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’iniziativa punta a coinvolgere ogni anno 250 bambini e ragazzi, rispetto agli attuali 60, e a far crescere dal 30% al 50% la quota di chi prosegue l’attività sul territorio dopo l’esperienza in ospedale.
A Palidoro, il 2 ottobre, i partecipanti hanno potuto conoscere più discipline e confrontarsi con attività pensate per diverse capacità. La giornata, chiamata “Lo sport in Opbg, insieme per tutti”, è stata curata dall’Unità Operativa Complessa Day Hospital Neuroriabilitazione e Attività Sportiva Adattata, guidata da Gessica Della Bella.
L’obiettivo è continuare fuori dall’ospedale
Il percorso è stato costruito per aiutare ciascun bambino a riconoscere l’attività più vicina alle proprie inclinazioni e alle proprie possibilità. L’intento non è limitarsi alla prova tra le strutture sanitarie, ma favorire il passaggio verso società e spazi sportivi presenti nei luoghi di vita quotidiana.
Della Bella ha sottolineato che lo sport deve diventare un elemento stabile nella vita dei ragazzi, con ricadute sull’autonomia, sulle relazioni e sull’inclusione. Per sostenere questa transizione, il progetto prevede anche un ampliamento dell’offerta, fino ad arrivare a circa 15 discipline sportive adattate.
Dai campi adattati ai campioni paralimpici
Durante l’appuntamento di Palidoro sono state proposte cinque attività: calcio a 5, baskin, tennistavolo, tiro con l’arco e calcio balilla. Bambini e adolescenti hanno svolto le prove con il sostegno degli operatori del Bambino Gesù e dei tecnici del Comitato Italiano Paralimpico (Cip).
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Alla giornata hanno partecipato anche Domiziana Mecenate, nuotatrice paralimpica e medaglia d’oro agli Europei 2026, il vicecampione italiano di parakarate Valerio Di Cocco e Daniele Garozzo. L’ex schermidore, campione olimpico, oggi è medico in formazione al Bambino Gesù.
Un’équipe segue ogni sperimentazione
L’attività è stata resa possibile dagli spazi realizzati nella sede di Palidoro per lo sport adattato. Tra questi figurano un campo da basket accessibile e una pista destinata alla valutazione degli ausili sportivi, comprese biciclette adattate e frame runner.
I ragazzi sono stati accompagnati da professionisti con competenze diverse: un fisiatra, un tecnico dell’Attività Fisica Adattata, un terapista occupazionale, un fisioterapista e un tecnico sportivo. Il lavoro congiunto serve a orientare la scelta della disciplina e a individuare modalità compatibili con le caratteristiche di ciascun partecipante.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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