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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Scuole, progetto per anticipare la prevenzione dei disturbi alimentari

In Italia oltre tre milioni di persone sono colpite; il 6% dei casi riguarda bambini sotto i 12 anni.

Un progetto di prevenzione dei disturbi alimentari partirà nelle scuole primarie nel corso del 2026. L’iniziativa è stata presentata il 5 novembre al ministero della Salute da tre fondazioni.

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Il ruolo dei dentisti

Corrado Bondi, presidente nazionale di Andi, ha indicato i dentisti come possibili osservatori dei primi segnali di disagio. Secondo Bondi, alcune persone in difficoltà possono evitare il medico di base, ma continuare a sottoporsi alle visite odontoiatriche.

In questi casi, ha spiegato, il professionista dovrebbe usare parole e modalità adeguate per orientare il paziente verso lo specialista competente. Marta Cotarella, fondatrice e consigliera d’amministrazione della Fondazione Cotarella, ha invece collegato l’abbassamento dell’età di insorgenza anche ai cambiamenti negli stili di vita e alla ridotta socialità del periodo post-Covid.


I numeri in Italia

Nel Paese le persone interessate da un disturbo del comportamento alimentare sono oltre tre milioni. I casi presi in carico dai servizi sanitari sono passati da 680 mila nel 2019 a più di 1,6 milioni, con un aumento superiore al doppio in quattro anni.

Circa il 60% dei pazienti ha un’età compresa tra 13 e 25 anni, mentre il 6% dei casi riguarda bambini con meno di 12 anni. I disturbi alimentari sono inoltre indicati come la seconda causa di morte tra gli adolescenti italiani, dopo gli incidenti stradali, con circa 3.800 decessi ogni anno.

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Il percorso nelle scuole

Fondazione Andi Ets, Fondazione Giunti e Fondazione Cotarella hanno unito le proprie attività per promuovere la prevenzione già nell’infanzia. Il programma si chiama “La prevenzione si impara da piccoli” e punta anche a ridurre le differenze territoriali nell’assistenza.

Il piano comprende seminari online, attività didattiche, contenuti editoriali e materiali per gli alunni. Sono previsti anche momenti formativi destinati a insegnanti e genitori, con attenzione alle scelte alimentari, al rapporto tra nutrizione e salute orale, all’educazione al gusto e al valore sociale del cibo.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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