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Salute 3 min di lettura5 giorni fa

Scienza in metropolitana: 148 immagini raccontano la ricerca lombarda

A Milano sei giovani ricercatrici sono state premiate per gli scatti capaci di rendere accessibili e suggestivi i mondi spesso invisibili dei laboratori.

Fino al 27 settembre la ricerca scientifica sarà protagonista negli spazi della metropolitana milanese: 30 immagini selezionate attraverso una votazione online sono visibili sui totem digitali di Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Porta Genova. Sul portale talesofbion.it è inoltre disponibile l’intera raccolta delle 148 opere arrivate al contest.


La scienza esce dai laboratori

L’esposizione è inserita nel programma della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori e punta a portare il pubblico dentro attività normalmente lontane dagli occhi dei cittadini. Fotografie, dettagli microscopici e immagini prodotte durante gli esperimenti diventano così strumenti per spiegare il lavoro quotidiano di chi studia la salute e le scienze della vita.

Il progetto Tales 2026 è promosso da Bion - Cluster lombardo scienze della vita, con il sostegno di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano. Alla realizzazione hanno contribuito più di 30 università e centri di ricerca regionali, mentre Fondazione Cariplo, argenx e Diasorin figurano tra i sostenitori.


Sei premi alla ricerca per immagini

La cerimonia conclusiva si è svolta a Milano, a Palazzo Lombardia, dove sono state premiate Laura Bonanomi di Human Technopole, Francesca Caselli dell’università degli Studi di Milano-Bicocca, Michela Dosi della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, Marica Rosaria Ippolito dell’Istituto europeo di oncologia, Nadia Mansour dell’università degli Studi di Milano ed Emilia Petillo dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

La giuria ha scelto i sei lavori vincitori tra le 30 immagini destinate all’esposizione nelle stazioni. L’iniziativa nasce per dare valore alla componente visiva della ricerca e per trasformarla in un linguaggio capace di avvicinare il mondo scientifico alla società, senza rinunciare alla precisione dei contenuti.

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Un dialogo che coinvolge i giovani

Gianluca Vago, alla guida di Bion - Cluster lombardo scienze della vita e del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell’università Statale di Milano, ha evidenziato il ruolo dei giovani partecipanti. Al concorso hanno preso parte 148 ricercatrici e ricercatori tra i 18 e i 40 anni: secondo Vago, il dato mostra la vitalità delle nuove generazioni e la capacità del sistema lombardo di riunire competenze diverse.

Nel corso dell’evento è intervenuto anche Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, con un keynote speech dedicato al valore della ricerca. Tra gli altri ospiti figurava Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano&Partners.


Arte e innovazione guardano insieme

Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore regionale con delega a Bilancio e Finanza, ha presentato Tales come un’occasione per mostrare ai cittadini il lavoro di chi amplia le conoscenze e contribuisce allo sviluppo di possibili nuove cure. Ha inoltre richiamato l’obiettivo di rendere la Lombardia un ambiente favorevole per chi studia, matura esperienze internazionali e sceglie di rientrare in Italia.

Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, ha sottolineato il valore delle immagini come punto d’incontro tra rigore scientifico e sensibilità estetica, soprattutto per stimolare l’interesse degli studenti. Carlo Mango, responsabile dell’Area ricerca scientifica di Fondazione Cariplo, ha invece definito il sostegno ai talenti emergenti un investimento sul futuro, osservando che il confronto tra discipline può aprire nuove prospettive per la ricerca e la crescita culturale.

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