Denti persi, il dato che sorprende: prevenzione ancora decisiva
Per rendere più semplice l’accesso ai controlli nasce l’Hub del Mese della prevenzione dentale, uno spazio con indicazioni pratiche validate dagli esperti.
L’iniziativa comprende anche uno strumento online per individuare i dentisti Andi che partecipano al programma in tutta Italia, disponibile sul sito mesedellaprevenzionedentale.it.
Il progetto punta a trasformare le informazioni sulla salute orale in gesti concreti e a facilitare la prenotazione delle visite. La disponibilità di riferimenti chiari è considerata importante in un contesto nel quale i contenuti sulla salute sono numerosi, ma spesso frammentari o difficili da applicare nella vita quotidiana.
Dalla bocca segnali da non trascurare
Secondo Corrado Bondi, presidente nazionale Andi, la qualità delle cure deve procedere insieme a un dialogo comprensibile tra professionista e paziente. «Con pochi minuti di igiene orale al giorno si fa una prevenzione che oltre tutto è economica», ha affermato, collegando il Mese della prevenzione dentale anche alla responsabilità sociale della categoria.
Bondi ha inoltre ricordato che l’osservazione del cavo orale può contribuire a individuare anche malattie importanti. Per questo, nella sua valutazione, il dentista non svolge soltanto un compito terapeutico: può aiutare a riconoscere informazioni corrette e a trasformarle in abitudini quotidiane sostenibili.
Un sorriso che pesa sulle relazioni
La fotografia emersa dalla ricerca presentata a Roma è significativa: il 50% degli adulti italiani ha già perso almeno un dente, mentre il 70% teme di vivere la stessa esperienza. Soltanto 1 persona su 10 considera “eccellente” il proprio stato di salute della bocca, e il problema compare presto: a 30 anni il 26% degli intervistati si trova già in questa condizione.
L’indagine, realizzata da Mentadent su 2.000 persone tra i 18 e i 75 anni, evidenzia conseguenze che vanno oltre la masticazione o l’aspetto estetico. Tra chi ha perso un dente, la metà riferisce ansia e circa 3 persone su 10 provano imbarazzo; quasi 1 su 4 ha anche rinunciato a sorridere nelle fotografie per preoccupazioni legate alla dentatura.
Prevenire resta difficile per molti
La maggioranza riconosce il valore della prevenzione, ma la consapevolezza non sempre diventa comportamento. Quattro italiani su 10 dichiarano di sentirsi sicuri su come proteggere i denti nel tempo, mentre 8 su 10 ritengono utile prevenire i disturbi della bocca anche quando non ci sono sintomi evidenti.
L’accessibilità rappresenta però un ostacolo rilevante: 7 persone su 10 affermano che presterebbero maggiore attenzione ai propri denti se le cure fossero più facilmente raggiungibili. Tra le difficoltà segnalate figurano la possibilità di effettuare controlli regolari e la continuità dei percorsi assistenziali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Età e abitudini non spiegano tutto
I risultati non indicano una causa unica per la perdita dei denti. Carie e malattie gengivali sono i problemi del cavo orale citati più spesso da chi ha già affrontato questa esperienza, ma vengono chiamati in causa anche l’invecchiamento, alcune condizioni di salute, l’alimentazione, il fumo e le abitudini di igiene.
Fabio Scaffidi, coordinatore nazionale Andi del Mese della prevenzione dentale, ha sottolineato che la perdita dei denti non dovrebbe essere considerata inevitabile con il passare degli anni. «Perdere i denti non è normale a nessuna età e non deve essere considerato una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento», ha dichiarato, ricordando il ruolo combinato delle attenzioni quotidiane, delle visite periodiche e del rapporto con il dentista.
Le abitudini iniziano da piccoli
Anche se il campione analizzato è composto da adulti, la prevenzione riguarda tutte le età. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva dell’Università di Milano, ha indicato nella famiglia e nell’educazione gli strumenti per costruire fin dall’infanzia comportamenti protettivi e stili di vita adeguati.
Il sorriso, ha spiegato, contribuisce all’espressione delle emozioni e alla sicurezza affettiva. In questa prospettiva, la cura della bocca e l’attenzione alla prevenzione odontoiatrica possono inserirsi nella crescita dei bambini e degli adolescenti, insieme alle routine quotidiane.
Il quadro è stato diffuso durante la 46ª edizione del Mese della prevenzione dentale, promosso da Andi e Mentadent. L’iniziativa, attiva da decenni, mira a rafforzare il ruolo del dentista come riferimento affidabile e a rendere più comprensibili le indicazioni necessarie per conservare la salute orale nel tempo.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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