Sanità oltre il Pnrr: Arezzo prepara l’agenda dei prossimi tre anni
Dal 24 al 27 novembre il Forum Risk Management riunirà ad Arezzo istituzioni e operatori per discutere il futuro del Servizio sanitario nazionale
La conclusione della fase legata ai finanziamenti del Pnrr apre per il Servizio sanitario nazionale una partita decisiva: trasformare progetti e investimenti in interventi duraturi. È questo il punto di partenza della 21esima edizione del Forum Risk Management, in programma ad Arezzo dal 24 al 27 novembre.
La sfida comincia dopo i fondi
Il Comitato scientifico dell’evento si è insediato nei giorni scorsi al ministero della Salute. Alla riunione romana hanno preso parte oltre 80 persone, tra rappresentanti della Conferenza Stato Regioni, del ministero, delle Regioni e delle Confederazioni.
Per Angelo Tanese, direttore generale Agenas, il passaggio attuale richiede continuità e una maggiore capacità di collaborazione tra i diversi livelli del sistema. A margine dell’incontro ha osservato: "Il Forum Risk di Arezzo assume oggi un significato particolare, perché arriva nell'anno in cui si chiude il lavoro fatto con i fondi del Pnrr".
Tanese ha aggiunto che il Servizio sanitario dovrà mantenere nel tempo quanto avviato con le risorse del Piano. A suo giudizio, il Forum potrà contribuire a definire le priorità operative dei tre anni successivi.
Un confronto sulle cure più vicine
L’appuntamento sarà dedicato alla sanità territoriale, alla personalizzazione del rapporto di cura e all’impiego delle tecnologie digitali. Tra i temi indicati figurano anche l’equità nell’accesso, la sicurezza delle prestazioni e la protezione digitale del sistema.
Il titolo scelto per l’edizione sarà “Dopo il Pnrr, quale sanità - equità, sicurezza, prossimità delle cure, sicurezza digitale”. L’obiettivo dichiarato è mettere a confronto esperienze e responsabilità diverse per individuare soluzioni utili all’evoluzione del Servizio sanitario nazionale.
Tecnologia e alleanze per il Ssn
Dagli interventi di Walter Bergamaschi, Federico Riboldi e Fabrizio d’Alba è emersa la necessità di superare la frammentazione e di lavorare attraverso un coordinamento più stretto. Il confronto dovrà coinvolgere istituzioni, Regioni, associazioni e società scientifiche.
Nicola Bonaccini, capo della segreteria tecnica del ministero della Salute, ha ricordato i 48 anni del Servizio sanitario nazionale e il contributo che ha dato all’aumento dell’aspettativa di vita. Nel frattempo, ha spiegato, sono cambiate le esigenze della popolazione: intelligenza artificiale e telemedicina hanno introdotto nuovi strumenti, mentre le richieste rivolte al sistema sono diventate più articolate.
Anche Vasco Giannotti, promotore del Forum, ha richiamato il compito dell’edizione 2026. "Questa edizione è chiamata a dare risposte concrete a tutte le emergenze da affrontare", ha dichiarato durante la presentazione del Comitato scientifico.
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