Rsv, la protezione per i neonati non dipende dal peso: cosa cambia
L’approvazione di clesrovimab apre a una difesa preventiva dei neonati dal virus respiratorio sinciziale e punta a sostenere anche le famiglie.
La possibilità di proteggere i neonati dal virus respiratorio sinciziale senza calibrare l’intervento sul loro peso è il punto centrale sottolineato da Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia. «È una protezione sicura e universale in quanto non è legata al peso del bambino», ha spiegato durante un incontro con la stampa a Roma.
Msd Italia ha inoltre comunicato di avere reso disponibile la soluzione alle Regioni italiane che ne hanno fatto richiesta. Parallelamente, l’azienda sta promuovendo attività di informazione per far conoscere clesrovimab e favorirne una corretta comprensione tra le famiglie.
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Una difesa nei primi giorni
L’obiettivo indicato da Luppi riguarda soprattutto la fase immediatamente successiva alla nascita, quando un’infezione da Rsv può incidere sull’inizio della vita del bambino. L’anticorpo monoclonale viene presentato come uno strumento aggiuntivo di prevenzione destinato a neonati e genitori.
La manager ha definito questa possibilità una sorta di «secondo abbraccio», successivo a quello di mamma, papà e nonni. L’immagine, ha spiegato, richiama una barriera ulteriore contro il virus e la volontà di offrire maggiore tranquillità alle famiglie nei primi giorni di vita.
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L’ok di Aifa apre una nuova fase
La disponibilità di clesrovimab arriva dopo l’approvazione dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. Il via libera è stato ricordato nell’appuntamento organizzato da Msd Italia nella capitale, dedicato alle prospettive della nuova soluzione contro il virus respiratorio sinciziale.
Secondo Luppi, l’introduzione dell’anticorpo riflette il valore della ricerca scientifica e degli investimenti nel settore della salute. La presidente e amministratrice delegata ha indicato come priorità la messa in sicurezza dei più piccoli, insieme alla possibilità di ridurre le preoccupazioni di madri, padri e nonni.
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