Ebola, il Kenya rileva un secondo contagio: cosa si sa
Il nuovo paziente ha 39 anni ed è un familiare dell’uomo morto il 5 ottobre; le autorità escludono per ora una trasmissione nella comunità.
Il Kenya ha individuato un secondo caso di Ebola, ma secondo le autorità sanitarie il contagio resta circoscritto alla cerchia familiare del primo paziente. L’uomo positivo ha 39 anni e si trovava già in isolamento preventivo quando sono comparsi i sintomi, tra cui febbre, spossatezza e dolori alle articolazioni.
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Il contagio resta sotto osservazione
Il nuovo caso riguarda un parente stretto del keniano deceduto nei giorni scorsi. Gli esami hanno confermato la presenza del ceppo Bundibugyo, lo stesso associato al primo episodio registrato nel Paese.
Il ministero della Sanità ha precisato che i due pazienti sono collegati. Al momento, tuttavia, non sono emersi elementi che indichino una circolazione del virus al di fuori dei contatti già individuati dalle autorità.
Il primo caso e la rete dei contatti
Il primo paziente, un uomo di 40 anni, era rientrato in Kenya dalla Repubblica Democratica del Congo passando per l’Uganda. La positività era stata accertata il 5 ottobre e il decesso è avvenuto nella stessa giornata.
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Dopo la sua identificazione, le autorità hanno ricostruito una lista di 128 persone potenzialmente esposte. In Kenya, 108 contatti sono sottoposti a quarantena; altri cinque vengono controllati fuori dal Paese attraverso il coordinamento con le autorità locali.
Le verifiche non sono ancora concluse: il tracciamento delle persone entrate in contatto con il primo paziente continua. Proprio durante la quarantena è stata rilevata la positività del familiare di 39 anni, consentendo alle strutture sanitarie di mantenerlo sotto controllo fin dalla comparsa dei primi disturbi.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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