Roma e Milano insieme per prevenire le emergenze infettive
Roma e Milano uniscono laboratori, ricerca e formazione per prevenzione, diagnosi e risposta alle emergenze infettive
L’Inmi Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano hanno firmato un accordo quinquennale sulle malattie infettive.
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Il coordinamento delle attività
La continuità del programma sarà affidata a un Comitato Tecnico di Coordinamento, composto in modo paritetico e multidisciplinare. L’organismo avrà il compito di definire gli indirizzi, pianificare gli interventi, verificare l’avanzamento delle attività e valutarne i risultati.
Andrea Gori, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco e del Ceremi, ha ricordato che la cooperazione tra le due strutture è già attiva e ha prodotto esperienze condivise. A suo giudizio, l’intesa permetterà di ampliare il lavoro nella cura, nella ricerca e nella formazione, migliorando la capacità di affrontare le nuove minacce infettive.
Le aree dell’accordo
Il documento è stato sottoscritto da Cristina Matranga e Maria Grazia Colombo, direttrici generali delle due istituzioni. L’obiettivo è collegare competenze specialistiche, metodi di lavoro e modelli organizzativi per rafforzare prevenzione, sorveglianza, diagnosi e intervento.
Tra i settori indicati figurano la preparazione alle emergenze infettive, la lotta all’Hiv e alle infezioni sessualmente trasmesse, il contrasto alla resistenza agli antimicrobici, le bioemergenze e la biosicurezza. Il programma comprende inoltre microbiologia, diagnostica avanzata, ricerca clinica e traslazionale, innovazione tecnologica e formazione specialistica.
La collaborazione potrà sostenere anche candidature comuni a reti scientifiche e bandi finanziati a livello regionale, nazionale, europeo e internazionale. Le iniziative potranno riguardare temi considerati rilevanti per il Servizio Sanitario Nazionale.
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Laboratori, ricerca e formazione
Secondo Matranga e Colombo, l’intesa offre una cornice comune per attività cliniche, assistenziali, diagnostiche, scientifiche, formative e organizzative. Le due direttrici hanno indicato tra le finalità l’integrazione delle competenze, il potenziamento della prevenzione e la diffusione delle conoscenze nel campo delle malattie infettive, delle bioemergenze, della preparazione epidemica e pandemica, della biosicurezza e della sanità pubblica.
Un capitolo specifico riguarda i laboratori delle due realtà. La cooperazione interesserà virologia, microbiologia clinica, diagnostica molecolare, genomica, metagenomica, sequenziamento avanzato, bioinformatica e patologia digitale, con ricadute attese sulla diagnosi e sulla sorveglianza microbiologica e genomica.
I responsabili scientifici sono Andrea Antinori, direttore sanitario dello Spallanzani, e Andrea Gori, che guida il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco e il Ceremi. Antinori ha definito l’intesa uno strumento per mettere in comune conoscenze e capacità operative nei programmi di sanità pubblica.
“Lavorare insieme significa condividere conoscenze, esperienze e capacità di risposta nei programmi di sanità pubblica”, ha dichiarato Antinori. Il direttore sanitario ha aggiunto che la rete tra le due istituzioni potrà sostenere ricerca, assistenza e prevenzione, offrendo risposte più efficaci alle persone assistite.
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