Prevenzione, quasi 500mila donne coinvolte: i numeri dell’Emilia-Romagna
Mammografie e controlli alla cervice hanno consentito di individuare ogni anno migliaia di tumori e lesioni precancerose grazie ai programmi regionali.
«Diagnosi precoce, cure tempestive, aumento delle possibilità di guarigione e conseguente riduzione della mortalità: investire sulla prevenzione significa investire sulla vita». È il messaggio affidato a una nota dal presidente della Regione Michele de Pascale e dall’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi in occasione di Ottobre Rosa.
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Migliaia di casi individuati ogni anno
I programmi di controllo del Servizio sanitario regionale hanno permesso di riconoscere mediamente 1.900 tumori della mammella ogni anno nell’ultimo triennio. Il risultato è arrivato dopo circa 15/16.000 esiti positivi e un numero analogo di esami di approfondimento collegati alla mammografia.
Anche la prevenzione del tumore del collo dell’utero ha prodotto risultati rilevanti. Ogni anno sono state rilevate circa 800 lesioni precancerose e 17 neoplasie invasive, a partire da 10.500 test positivi e da 6.800 verifiche successive.
La partecipazione continua a crescere
I dati aggiornati al 30 giugno 2026, raccolti e verificati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute, indicano una partecipazione entro i tempi previsti pari al 74% per la mammografia. Dodici mesi prima il valore era del 73%.
Per il programma dedicato alla cervice uterina, invece, l’adesione ha raggiunto il 68%, contro il 67,6% registrato a giugno 2025. Nel complesso, negli ultimi tre anni, circa 350mila donne hanno eseguito il controllo mammografico e altre 140mila quello del collo dell’utero.
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Ottobre Rosa porta la prevenzione sul territorio
Il mese internazionale dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno viene accompagnato anche in Emilia-Romagna da appuntamenti e attività rivolti alla popolazione. Le iniziative sono promosse sul territorio dal Servizio sanitario regionale, spesso insieme alle associazioni.
L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sull’adesione ai programmi gratuiti. Nel periodo considerato, dunque, il numero complessivo delle donne coinvolte nei due percorsi di screening oncologico si avvicina a quota 500mila.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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