Prevenzione, la svolta passa dai neonati: cosa cambia per le malattie rare
Da Cagliari, il sottosegretario Gemmato evidenzia il valore della diagnosi tempestiva e l’ampliamento dello screening neonatale per nove patologie rare.
La diagnosi precoce è stata indicata come uno degli strumenti decisivi per migliorare i percorsi di cura, soprattutto quando si tratta di malattie rare. A Cagliari, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha collegato questo obiettivo all’ampliamento dello screening neonatale e alla nuova offerta di prestazioni sanitarie gratuite.
Più attenzione alle malattie rare
Nel corso dell’apertura di “Fism for People - Facciamo germogliare la prevenzione”, iniziativa promossa dalla Federazione delle società medico-scientifiche italiane, Gemmato ha richiamato l’estensione dei controlli alla nascita. Il programma comprende la ricerca della Sma e di altre 8 malattie rare, con l’obiettivo di individuare prima possibile eventuali patologie.
Il sottosegretario ha presentato il rafforzamento dello screening come un intervento capace di consolidare anche il ruolo dell’Italia nel panorama europeo. L’identificazione tempestiva consente infatti di orientare più rapidamente i pazienti verso le cure appropriate e di intervenire prima della comparsa o del peggioramento dei sintomi.
La diagnosi cambia le cure
Nel suo intervento, Gemmato ha sintetizzato così il valore della prevenzione: «Diagnosticare per tempo una patologia può significare far prendere i giusti percorsi di cura, minimizzare l’insorgenza dei sintomi e quindi, chiaramente, curare meglio».
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Il principio, secondo quanto spiegato a Cagliari, riguarda non soltanto le patologie rare ma l’intero sistema sanitario. Una diagnosi anticipata può ridurre il ritardo nell’accesso ai trattamenti e permettere di gestire la malattia con maggiore efficacia.
Un’offerta sanitaria più uniforme
L’intervento del sottosegretario ha riguardato anche il nuovo quadro delle prestazioni garantite ai cittadini. «Ottocentonove prestazioni e servizi gratuiti che vengono erogati ai cittadini omogeneizzando sul territorio in tutte le regioni l’offerta sanitaria», ha affermato Gemmato durante l’evento.
Nel pacchetto, ha aggiunto, rientrano 800 nuove prestazioni alle quali viene riservata particolare attenzione anche per l’area delle malattie rare. L’obiettivo dichiarato è rendere più omogenea la disponibilità dell’assistenza nelle diverse regioni, affiancando all’ampliamento dei servizi una maggiore capacità di prevenzione e individuazione precoce.
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