Prevenzione al seno, 473 prime mammografie: la sfida alle disuguaglianze
Ridurre il peso delle condizioni sociali, economiche e culturali sull’accesso alla prevenzione oncologica è l’obiettivo indicato da Andos Nazionale Ets al termine del progetto Shield Women.
Ridurre il peso delle condizioni sociali, economiche e culturali sull’accesso alla prevenzione oncologica è l’obiettivo indicato da Andos Nazionale Ets al termine del progetto Shield Women. “La prevenzione deve essere realmente accessibile a tutte”, ha ribadito la presidente Flori Degrassi, chiedendo un coordinamento più stretto tra associazioni, istituzioni e servizi sanitari.
Degrassi ha sottolineato che l’iniziativa punta a diventare un modello stabile e riproducibile. Il progetto si fonda sulla presenza nei luoghi frequentati dalle comunità e sul rapporto con organizzazioni sociali, culturali, religiose e territoriali, così da raggiungere anche chi resta lontano dai normali canali informativi.
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La prossimità porta le donne allo screening
Nel bilancio dell’iniziativa spiccano 2.798 donne avviate a percorsi di prevenzione e più di 1.600 mammografie eseguite. Per 473 partecipanti si è trattato della prima esperienza con questo esame, mentre gli accertamenti hanno permesso di individuare 12 casi.
Complessivamente, Shield Women ha raggiunto oltre 10mila persone. Le attività sono state condotte da 11 comitati Andos, con il sostegno di 93 associazioni e realtà del territorio: tra queste figurano organizzazioni culturali, case antiviolenza, parrocchie, farmacie, ambulatori popolari e rappresentanze sindacali.
Un ponte verso il Servizio sanitario
Il programma è rivolto alle donne che potrebbero aderire allo screening mammografico, ma incontrano ostacoli che ne impediscono l’accesso o lo rinviano. A pesare possono essere i costi e le difficoltà negli spostamenti, la lingua, differenze culturali, condizioni psicologiche delicate oppure la scarsa familiarità con i servizi disponibili.
L’intervento prevede informazione, sensibilizzazione e supporto concreto nel rapporto con il Servizio sanitario nazionale. Il modello di accompagnamento segue la persona nelle diverse fasi della prevenzione, dell’eventuale diagnosi e del percorso di cura, con volontarie e volontari preparati a riconoscere i bisogni e a fornire indicazioni corrette.
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Formazione e risultati del progetto
La preparazione degli operatori è iniziata nel maggio 2025 con un corso nazionale di 3 giornate. In seguito, il lavoro è proseguito localmente attraverso intese con amministrazioni pubbliche, servizi sanitari e organizzazioni del terzo settore.
La formazione ha riguardato il Programma nazionale di screening mammografico, le difficoltà che ne limitano l’adesione, i dati epidemiologici e le modalità per favorire la partecipazione. Sono stati affrontati anche gli ostacoli sociali e psicologici all’accesso alle cure, insieme agli strumenti comunicativi utili per sostenere persone in condizioni di vulnerabilità.
Il progetto Shield era stato scelto nel 2024 dal Powering Breast Cancer Progress Grant di AstraZeneca Global. È risultato l’unico progetto europeo tra le sette realtà premiate nel mondo.
I risultati sono stati illustrati a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, durante l’incontro “Prevenzione oncologica e fragilità sociale: il modello Shield Women”. L’iniziativa ha offerto l’occasione per presentare un’esperienza che, secondo Andos, vuole collegare più efficacemente le comunità ai programmi di diagnosi precoce.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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