One Health, l’appello di Gesualdo: basta compartimenti tra professioni
A Bari, al Levante Fadoi Forum, il presidente Fism spinge per un coordinamento stabile tra medici, veterinari e ambientalisti, indicando linguaggio comune, formazione e advocacy come priorità.
A Bari, davanti al Levante Fadoi Forum, Loreto Gesualdo ha chiesto un cambio di passo netto: per le società scientifiche, ha detto, non è più il tempo delle dichiarazioni di principio ma dell’azione concreta.
Stop ai compartimenti stagni
Il presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism) ha invitato a superare la logica dei gruppi chiusi e a costruire un coordinamento reale tra le varie realtà della sanità. Nel suo intervento al forum dedicato a «Dalla prevenzione alla sostenibilità della salute», ha parlato di una vera e propria wake-up call, sostenendo che occorra lavorare insieme e abbattere i muri tra professioni.
Gesualdo ha richiamato anche il contesto: crisi climatica, inquinamento, zoonosi e malattie cronico-degenerative, che assorbono circa il 70% delle risorse destinate al trattamento. Da qui, secondo lui, la necessità di mettere in relazione professionisti della salute, specialisti, medici di medicina generale, veterinari e ambientalisti. In questa cornice si inserisce anche l’One Health Village, aperto fino a domenica 27 settembre nella Campionaria, con la possibilità gratuita di valutare il rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio e di ricevere indicazioni dai medici internisti, previa prenotazione su onehealthvillage.it.
Linguaggio comune e nuove figure
Per la Fism, ha spiegato Gesualdo, il primo passo riguarda il linguaggio: serve un lessico condiviso. A questo si collega la richiesta di nuovi Pdta-Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali multispecialistici e multidisciplinari, capaci di far dialogare medico specialista, medico di medicina generale, veterinari e ambientalisti.
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Il secondo pilastro, ha aggiunto, è la formazione. L’idea è che l’università inizi a prevedere figure professionali più trasversali e persino un corso di laurea in One Health, costruito attorno a un percorso di crescita globale orientato alla sostenibilità. In chiusura, il presidente Fism ha insistito anche sul tema dell’advocacy, sostenendo che senza un rapporto costante con le istituzioni non si va avanti.
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