Non solo terapia: Teva premia 5 progetti per una sanità più umana
Alla settima edizione degli Humanizing Health Awards, cinque associazioni ricevono 10mila euro ciascuna per iniziative rivolte a pazienti e caregiver
Mettere la persona al centro del percorso di cura significa affiancare alle terapie una rete di ascolto, sostegno e accompagnamento. È questa la prospettiva indicata da Umberto Comberiati, amministratore delegato di Teva Italia, in occasione della settima edizione degli Humanizing Health Awards, il riconoscimento promosso dall’azienda a favore del terzo settore.
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Cinque progetti ricevono il sostegno
La cerimonia si è svolta a Milano, negli spazi del Circolo Filologico Milanese. Sono state premiate cinque iniziative presentate da associazioni senza scopo di lucro attive in diverse regioni italiane.
A ciascun progetto è stato assegnato un contributo di 10mila euro. Le risorse serviranno a portare avanti attività destinate a caregiver, bambini malati, anziani fragili e pazienti oncologici, con interventi mirati alle esigenze delle persone e delle loro famiglie.
Il valore della rete accanto alle cure
Secondo Comberiati, il percorso terapeutico non può essere separato dalla componente umana garantita dagli operatori sanitari e dalle associazioni. L’amministratore delegato ha sottolineato che non tutti riescono ad accedere alle cure o a ottenere un adeguato supporto, spiegando che il premio vuole offrire alle realtà coinvolte anche uno spazio per far conoscere il proprio lavoro e attirare l’attenzione delle istituzioni.
«Per noi è un grande orgoglio, siamo felici di rinnovare ogni anno questo impegno nei confronti delle associazioni del terzo settore», ha affermato Comberiati parlando del riconoscimento. L’iniziativa, ha aggiunto, non si limita quindi all’aiuto economico, ma punta a valorizzare esperienze capaci di diventare un riferimento per le comunità.
Teva tra accesso e innovazione
Comberiati ha ricordato che Teva opera da oltre cento anni e che la sua presenza in Italia dura da trenta. Tra gli obiettivi indicati figurano l’accesso alle cure e la sostenibilità del sistema sanitario, insieme allo sviluppo di terapie innovative destinate ad arrivare sempre più anche sul mercato italiano.
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L’evoluzione dell’azienda, ha spiegato, mira a combinare sostenibilità e progresso scientifico, rafforzando l’offerta terapeutica. In questo quadro, il sostegno alle associazioni rappresenta un ulteriore versante dell’impegno rivolto alle persone che affrontano la malattia.
Istituzioni e farmacie in prima linea
Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale del Consiglio regionale lombardo, ha richiamato la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni, sistema sanitario e imprese. «Umanizzare la sanità significa mettere al centro la persona, non solo la prestazione», ha osservato.
Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha invece evidenziato il contributo del terzo settore nel rendere l’assistenza più vicina ai cittadini. Le farmacie, ha spiegato, condividono questa missione come luoghi di ascolto e orientamento per pazienti e caregiver.
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