Neurologia, Biogen indica nella diagnosi precoce una priorità
Leila Khader cita genetica, biologia molecolare e strumenti digitali tra i motori dell’evoluzione neurologica
La diagnosi precoce è stata indicata come una priorità per il sistema sanitario da Biogen, durante il congresso nazionale di neurologia.
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Tecnologie e collaborazione scientifica
Secondo Leila Khader, direttrice degli affari medici di Biogen, gli strumenti digitali possono sostenere sia l’individuazione anticipata delle malattie sia lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. La collaborazione con le società scientifiche viene considerata utile per rafforzare le competenze necessarie alla medicina di precisione.
Tra le iniziative citate figura il Digital Neuro Hub, presentato come uno spazio per favorire la formazione digitale e accompagnare l’avanzamento della neurologia. Khader ha inoltre ribadito l’impegno dell’azienda nel campo della ricerca, con un’attenzione particolare alle malattie rare.
Lo screening per la Sma
La diagnosi tempestiva può modificare il percorso di alcune patologie, ha spiegato Khader. Tra gli esempi richiamati c’è lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale, che consente di individuare bambini con specifiche alterazioni genetiche e di indirizzarli precocemente verso trattamenti in grado di cambiare l’evoluzione della malattia.
«La diagnosi precoce rappresenta oggi una priorità per il sistema salute», ha dichiarato Khader a margine del congresso. La manager ha ricordato anche il lavoro svolto per favorire percorsi diagnostici capaci di ridurre i tempi di accesso alle cure disponibili.
Il congresso di Firenze
Il tema è stato affrontato al 56esimo Congresso della Società italiana di neurologia, svoltosi a Firenze dal 24 al 27 ottobre. L’appuntamento ha riunito riflessioni sui cambiamenti introdotti dai progressi della genetica, della biologia molecolare e delle tecnologie digitali.
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Khader ha descritto il passaggio da una lettura basata soprattutto sui sintomi a una definizione più precisa delle patologie attraverso le loro caratteristiche molecolari. «Stiamo passando da una classificazione prettamente clinica delle malattie a una loro caratterizzazione molecolare», ha detto.
Le aree di ricerca di Biogen
L’azienda ha indicato tra i propri ambiti di attività l’atrofia muscolare spinale, l’atassia di Friedreich e la sclerosi laterale amiotrofica associata alla mutazione Sod1. L’obiettivo dichiarato è sostenere la ricerca e l’innovazione in diverse aree della neurologia.
Per Khader, l’evoluzione della genetica, della biologia molecolare e delle terapie digitali permette di comprendere meglio i meccanismi alla base delle malattie e di riconoscere i pazienti che possono trarre beneficio dalle terapie disponibili.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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