Annina Sensi, fegato trapiantato dopo la morte cerebrale
La famiglia di Annina Sensi ha autorizzato il prelievo dopo la morte cerebrale all’ospedale San Jacopo.
Il fegato di Annina Sensi, morta a pochi giorni dai 98 anni, è stato trapiantato con successo e ha salvato una persona.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La scelta dei familiari
I parenti della donna, residente a Montale, in provincia di Pistoia, hanno deciso di rendere nota la vicenda per sostenere la cultura della donazione degli organi. L’appello rivolto ai cittadini riguarda anche la possibilità di indicare la propria volontà quando si rinnova la carta d’identità.
La famiglia conosceva già da vicino il valore dei trapianti: in passato, un’altra figlia di Annina Sensi aveva potuto vivere più a lungo dopo aver ricevuto un fegato. Questo precedente ha contribuito alla decisione presa dai familiari dopo il decesso.
Dal decesso al trapianto
La donna è morta la scorsa settimana all’ospedale San Jacopo a causa di un’emorragia cerebrale. Una volta accertata la morte cerebrale, i medici hanno illustrato ai congiunti la possibilità di procedere con il prelievo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Secondo le spiegazioni ricevute, l’efficienza del fegato può essere valutata indipendentemente dall’età della persona. Nel caso di Annina Sensi, ha inoltre inciso il gruppo sanguigno B positivo, caratteristica presente nel 7% della popolazione e considerata rara.
L’organo è stato quindi destinato a un trapianto che si è concluso con esito positivo.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Sanità, Ricciardi: false notizie tra vita e morte
L’esperto chiede più risorse per il Ssn e una comunicazione pubblica capace di contrastare la disinformazione
Payback sanitario, le imprese chiedono correzioni alla manovra
Egualia sollecita un tetto di spesa più alto dal 2027; i produttori di dispositivi contestano gli oneri arretrati
Andrea, il trapianto al ginocchio lo riporta in palestra
Al Mauriziano di Torino, per la prima volta in Italia, unite BioUni e un innesto osteocondrale fresco
Benessere sessuale, in Italia spesa da 1,2 miliardi
Farmaci, profilattici e contenuti digitali pesano sul mercato, mentre la prevenzione andrologica resta poco praticata