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Salute 2 min di lettura5 giorni fa

Neuro-oncologia, l’IA accelera ma il bisturi resta umano

Al congresso Sinch di Catania Diego Garbossa ha illustrato il ruolo dell’intelligenza artificiale in neurochirurgia, ribadendo la centralità delle decisioni affidate al medico.

L’intelligenza artificiale è già entrata tra gli strumenti disponibili in neurochirurgia, ma il suo impiego non può prescindere dalla valutazione del professionista. È questo il punto sottolineato da Diego Garbossa, direttore della Clinica Neurochirurgica Molinette e Città della Salute di Torino e professore ordinario di Neurochirurgia all’Università di Torino.


Il chirurgo mantiene la regia

Intervenendo al 75esimo congresso nazionale della Sinch, in corso a Catania, Garbossa ha richiamato l’attenzione sull’evoluzione della neuro-oncologia, indicata come uno degli ambiti in maggiore crescita all’interno delle diverse aree della neurochirurgia. In questo scenario, l’IA può offrire un supporto significativo, senza però sostituire chi deve interpretare le informazioni e assumere le decisioni operative.

"La neuro-oncologia è una delle branche che si sta sviluppando maggiormente in tutti gli ambiti neurochirurgici, e l'intelligenza artificiale può essere un validissimo strumento, che deve però essere sempre guidato dal chirurgo", ha affermato il direttore della Clinica Neurochirurgica Molinette e Città della Salute di Torino.


Un tema al centro del congresso

Il congresso della Sinch riunisce le principali branche della disciplina e offre ai partecipanti l’occasione di confrontarsi anche sull’impatto delle tecnologie più recenti. Tra gli argomenti affidati a Garbossa figurano proprio il rapporto tra intelligenza artificiale e neuro-oncologia, due settori destinati a incontrarsi sempre più spesso nella pratica neurochirurgica.

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Secondo il docente dell’Università di Torino, il confronto scientifico deve servire anche a chiarire quale debba essere il ruolo concreto di questo nuovo strumento. Garbossa ha spiegato che l’IA appartiene già al patrimonio operativo dei professionisti, ma ha aggiunto che il suo utilizzo deve restare sotto la direzione del chirurgo, come avviene per ogni fase dell’attività chirurgica.

"Fa già parte del nostro bagaglio ma deve essere sempre guidato dal chirurgo, come del resto tutta la chirurgia", ha detto Garbossa nel corso dell’appuntamento congressuale di Catania.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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