Morbillo, l’allarme di Bassetti: focolaio record in Liguria e rischio Italia
In 20 giorni i contagi liguri sono saliti a 12 e quattro pazienti sono stati ricoverati al San Martino di Genova; il ministero invita a rafforzare la sorveglianza mentre aumenta l’attenzione su più regioni.
La preoccupazione cresce per l’andamento del morbillo in Liguria, dove nelle ultime tre settimane sono comparsi 12 casi e quattro persone sono finite al Policlinico San Martino di Genova con complicanze che hanno interessato polmoni, sistema nervoso e fegato. Matteo Bassetti parla apertamente di un quadro emergenziale e collega quanto sta accadendo in regione a un rischio più ampio per tutto il Paese.
Nel frattempo il ministero della Salute ha diffuso una circolare per spingere i sistemi di sorveglianza e rafforzare le campagne vaccinali mirate. L’attenzione, stando al documento, è salita soprattutto in Campania, Calabria, Lazio e Toscana, territori in cui l’aumento dei casi e dei ricoveri appare più evidente.
Un focolaio che preoccupa i medici
Nel suo messaggio sui social, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Irccs San Martino ha descritto la situazione con parole nette. Secondo Bassetti, quella ligure è una condizione mai vista prima in questa forma, tanto da essere definita un focolaio epidemico senza precedenti nella regione.
L’infettivologo sostiene inoltre che il problema non si esaurisca entro i confini liguri. A suo giudizio, i segnali raccolti in queste settimane fanno pensare a un inizio di epidemia più grave, capace di coinvolgere non soltanto la Liguria ma l’Italia nel suo insieme.
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La spinta della mancata vaccinazione
Bassetti insiste soprattutto su un punto: la circolazione del virus sarebbe favorita dal fatto che molte persone non si sono vaccinate. Nel suo intervento richiama sia chi è nato negli anni ’80-90 e non ha ricevuto la vaccinazione, sia diversi bambini che, pur dovendo farla, non l’hanno eseguita.
Da qui, sempre secondo il medico, la conseguenza è un virus che continua a diffondersi con forza. Per questo invita a non considerare il morbillo una malattia marginale: lo definisce invece grave, anzi gravissima, e avverte che i numeri attuali devono essere letti come un segnale da non sottovalutare.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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