Mense scolastiche, la sfida dei sindaci: torna il menù piacentino
I primi cittadini leghisti chiedono di ripristinare salumi e carne suina nelle scuole e propongono una giornata dedicata alle specialità locali.
Una giornata nelle mense scolastiche dedicata ai sapori del territorio: è la proposta avanzata dai sindaci della Lega della provincia di Piacenza, che chiedono anche di rivedere l’esclusione di salumi e carne di maiale dai menù degli istituti. L’iniziativa, spiegano, servirebbe a presentare agli studenti le produzioni e la cultura alimentare piacentina.
La proposta del menù locale
L’idea guarda a un’esperienza già adottata fino a qualche anno fa. I sindaci sollecitano l’Ausl a confrontarsi con le amministrazioni comunali per valutare l’introduzione di una giornata dedicata al menù piacentino, così da far conoscere ai più giovani le specialità e le tradizioni della provincia.
Tra i prodotti citati c’è la coppa, la cui assenza viene contestata non soltanto per ragioni gastronomiche. Secondo i primi cittadini, si tratta di un alimento collegato alla storia, alla cultura e al tessuto economico del territorio.
La richiesta sulla carne suina
La richiesta di modifica riguarda il menù predisposto dall’Ausl per le mense scolastiche dei Comuni coinvolti. Valentina Stragliati, sindaca di Castel San Giovanni, Luigi Merli, sindaco di Cortemaggiore, Ivano Rocchetta, primo cittadino di Castell’Arquato, Roberta Battaglia, sindaca di Caorso, e Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano Piacentino, chiedono che salumi e carne suina vengano nuovamente inseriti nelle scuole della provincia.
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«L’eliminazione è una scelta che non condividiamo», affermano in una nota, chiedendo di rivedere la decisione. La reintroduzione, precisano, dovrebbe avvenire tenendo conto delle esigenze alimentari, sanitarie e religiose degli alunni.
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