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Salute 3 min di lettura1 ora fa

Menopausa, il divario tra sintomi e cure: solo il 3,5% usa la terapia

Un’indagine su circa mille italiane tra 50 e 70 anni fotografa silenzi, disturbi sottovalutati e scarsa consapevolezza dei possibili rischi nel tempo.

Tra le donne che presentano sintomi, la terapia ormonale potrebbe essere indicata in circa il 20% dei casi, ma nella realtà la utilizza soltanto il 3,5% secondo l’indagine. La stessa ricerca mostra inoltre che il 44% delle intervistate, pur considerandosi informato sulla menopausa, non la associa ai rischi cardiovascolari.

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Tra terapie e timori persistenti

Accanto alla terapia ormonale sostitutiva esistono oggi anche soluzioni non ormonali. La paura di effetti indesiderati gravi, alimentata soprattutto dai dibattiti e dagli studi dei primi anni Duemila, continua però a frenare alcune donne e contribuisce a mantenere una certa diffidenza.

Rossella Nappi, ordinaria di Clinica Ostetrica e Ginecologica all’Università di Pavia, Policlinico San Matteo, e presidente della Società internazionale della menopausa, ha osservato: «Ci sono voluti più di vent’anni per riabilitare la terapia ormonale sostitutiva». L’esperta sottolinea comunque che non si tratta di una scelta adatta a tutte: l’eventuale prescrizione deve tenere conto dei sintomi, della storia clinica e dei fattori di rischio individuali.


Un passaggio che cambia l’organismo

La fase che precede la fine dell’età fertile comporta modificazioni rapide e diffuse. Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha descritto questo processo come un «precipizio fisiologico», espressione scelta per evidenziare la portata dei cambiamenti che interessano il corpo.

La menopausa resta una condizione naturale e non va trasformata automaticamente in una malattia. Questo, tuttavia, non significa ignorare i disturbi né rinunciare alla prevenzione: secondo Nappi, una gestione adeguata della transizione può contribuire a proteggere la salute e la qualità della vita negli anni successivi. «Dobbiamo guardare alla menopausa con gratitudine: perché ci ricorda che dobbiamo prenderci più cura di noi», ha detto l’esperta.


Il silenzio pesa sulla vita quotidiana

Vampate e difficoltà del sonno riguardano circa il 74% delle partecipanti e spesso compaiono insieme. Stanchezza e aumento di peso si aggiungono ai problemi più citati, con conseguenze su abbigliamento, vacanze, uscite, relazione di coppia, concentrazione e produttività.

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Per cercare sollievo, le intervistate raccontano di ricorrere a vestiti indossati a strati, ventilatori, spray rinfrescanti, integratori, prodotti fitoterapici, melatonina o medicinali per dormire. Circa il 43%, però, non segue alcun trattamento o rimedio; una scelta che può dipendere sia dalla sottovalutazione dei sintomi da parte dei medici, soprattutto all’inizio, sia dalla paura delle terapie.


Un tabù meno dichiarato che praticato

La rilevazione, realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia su circa mille donne italiane tra 50 e 70 anni in vista della Giornata mondiale della menopausa del 18 ottobre, restituisce un quadro più complesso rispetto alle sole dichiarazioni. Soltanto il 4% definisce la menopausa un tabù e il 7% prova imbarazzo a parlarne, ma il 38% ammette di avere nascosto i sintomi e circa il 19% di aver finto di stare bene.

Il rapporto con il medico presenta altre difficoltà: il 26% non affronta l’argomento durante la visita e il 30% evita di parlarne anche quando sono presenti disturbi. Nappi riconduce questa reticenza alla percezione della menopausa come perdita, conclusione di una fase della vita e questione privata, elementi che possono spingere a sopportare in silenzio vampate, problemi del sonno e altri sintomi.

Sebbene molte donne colleghino la menopausa all’aumento di peso, alla riduzione della massa ossea, alla secchezza vaginale e ai disturbi urinari, il legame con la salute cardiovascolare rimane meno presente. Quasi la metà desidererebbe visite, controlli gratuiti e maggiori informazioni, segnalando una domanda di orientamento che non sempre trova spazio nel dialogo sanitario.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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