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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Meningococco B, 1,8 milioni di minori da proteggere: l’allarme dei pediatri

La Società Italiana di Pediatria invita a controllare le vaccinazioni e a completare le dosi mancanti, con particolare attenzione anche agli adolescenti.

Nei casi più severi, un’infezione da meningococco può evolvere in modo fulminante: la morte può sopraggiungere entro 24-48 ore. Per questo la Società Italiana di Pediatria richiama l’attenzione sui bambini e sui ragazzi che non hanno ricevuto una protezione completa contro il sierogruppo B.


La copertura lascia scoperti 1,8 milioni

Secondo una stima elaborata dalla Società Italiana di Pediatria, nel nostro Paese sono quasi 1,8 milioni i minori non vaccinati o immunizzati solo parzialmente contro il meningococco B. Il dato nasce dal confronto tra le informazioni Istat relative ai nati tra il 2014 e il 2022 e le coperture vaccinali a 24 mesi rese disponibili dal Ministero della Salute.

L’associazione dei pediatri ha rilanciato il tema durante la ricorrenza internazionale dedicata alla meningite. Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, ha sottolineato la necessità di verificare la situazione vaccinale dei figli e di provvedere alle somministrazioni non ancora effettuate, ricordando la possibile rapidità dell’infezione e la gravità dei suoi esiti.


Un’infezione che può precipitare

La meningite meningococcica consiste nell’infiammazione delle membrane che rivestono encefalo e midollo spinale, provocata dal batterio Neisseria meningitidis. Il microrganismo passa soprattutto tramite saliva e secrezioni delle vie respiratorie quando le persone stanno a stretto contatto.

La presenza del batterio non porta sempre alla malattia: alcuni individui ne sono portatori senza sviluppare sintomi. In determinate circostanze, però, l’infezione può diventare invasiva e presentarsi come meningite, sepsi o entrambe. La letalità indicata è compresa tra il 5% e il 10%, mentre tra chi sopravvive il 10-20% può riportare conseguenze gravi.

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La prevenzione riguarda anche i ragazzi

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale stabilisce che il vaccino contro il meningococco B venga proposto gratuitamente e direttamente dal servizio sanitario già dai 3 mesi di età. La Società Italiana di Pediatria chiede tuttavia di potenziare le attività rivolte a chi non ha completato il percorso previsto.

Un capitolo specifico riguarda la fascia adolescenziale, considerata dopo la prima infanzia quella con maggiore probabilità di contrarre la meningite da meningococco B. Tra i sierogruppi più associati alla malattia figurano, oltre al B, anche A, C, W-135 e Y: contro questi ultimi è disponibile il vaccino quadrivalente MenACWY.

Il piano nazionale prevede una dose di MenACWY dal compimento dei 12 anni. L’indicazione vale sia per chi non era stato vaccinato prima sia per gli adolescenti che avevano ricevuto durante l’infanzia la vaccinazione contro il meningococco C.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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