Meningococco B, il rischio riguarda 1,8 milioni tra bambini e adolescenti
La Società Italiana di Pediatria invita a controllare le vaccinazioni e a completare le dosi mancanti, con particolare attenzione alla fascia adolescenziale.
La meningite causata dal meningococco può evolvere in modo fulminante: nei casi più gravi la malattia invasiva può portare alla morte entro 24-48 ore. La letalità stimata è compresa tra il 5% e il 10%, mentre tra i sopravvissuti il 10-20% può riportare conseguenze severe.
Gli adolescenti restano una fascia esposta
Dopo i bambini nei primi anni di vita, gli adolescenti costituiscono il gruppo anagrafico più esposto alla meningite da meningococco B. Per questa ragione, la Società Italiana di Pediatria sottolinea l'opportunità di prestare attenzione anche alle vaccinazioni eventualmente non completate durante l'infanzia.
Il meningococco B non è l'unico sierogruppo associato alla malattia. Tra quelli più frequentemente coinvolti figurano anche A, C, W-135 e Y; contro questi ceppi è disponibile il vaccino quadrivalente MenACWY. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale indica una dose dal compimento dei 12 anni, sia per chi non era stato immunizzato prima sia per chi aveva ricevuto da bambino il vaccino contro il meningococco C.
Quasi 1,8 milioni senza copertura completa
Secondo un'elaborazione della Società Italiana di Pediatria, sono circa 1,8 milioni i bambini e i ragazzi italiani che non hanno ricevuto il vaccino contro il meningococco B oppure lo hanno fatto solo parzialmente. La stima è stata ottenuta mettendo a confronto le coorti di nascita del periodo 2014-2022 elaborate dall'Istat e i dati disponibili del ministero della Salute sulle coperture a 24 mesi.
Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, ha richiamato le famiglie alla verifica della situazione vaccinale. «È importante verificare lo stato vaccinale dei propri figli e recuperare le dosi mancanti», ha affermato, ricordando la rapidità con cui può peggiorare la meningite meningococcica.
Come si trasmette l'infezione
La meningite meningococcica consiste nell'infiammazione delle membrane che proteggono cervello e midollo spinale, provocata dal batterio Neisseria meningitidis. Il contagio può avvenire attraverso la saliva e le secrezioni respiratorie durante contatti ravvicinati.
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Il batterio può essere presente in persone che non sviluppano sintomi. In alcune circostanze, tuttavia, può determinare una forma invasiva, con meningite, sepsi o entrambe le condizioni.
Il piano prevede la vaccinazione gratuita
Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale attualmente in vigore contempla l'offerta attiva e gratuita del vaccino contro il meningococco B a partire dai 3 mesi di età. La Società Italiana di Pediatria chiede però di rendere più efficaci i percorsi per recuperare le somministrazioni non eseguite.
L'appello è stato rilanciato in occasione della Giornata Mondiale della Meningite, dedicata alla sensibilizzazione sul rischio della malattia e sull'importanza della prevenzione vaccinale.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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