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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Lavori pesanti, salute dopo i 50: arriva un indice per misurare l’usura

Una ricerca su 65mila persone in 27 Paesi europei e Israele collega alcune mansioni fisicamente intense a condizioni di salute peggiori nella tarda età adulta.

«L'età anagrafica è uguale per tutte le persone, il peso degli anni di lavoro no», osserva Giacomo Pasini. La frase riassume il punto centrale della ricerca: percorsi professionali differenti possono lasciare conseguenze diverse sulla salute nelle fasi avanzate della vita.


La carriera può incidere sulla salute

Secondo gli autori, riconoscere queste differenze potrebbe aiutare a definire interventi di tutela più aderenti alle condizioni con cui le persone raggiungono la parte conclusiva della carriera. Il tema riguarda anche il confronto sulle disparità di salute e sulle regole pensionistiche.

Per alcuni indicatori, il rapporto tra impegno fisico prolungato e peggiori condizioni di salute appare più marcato tra le donne. Lo studio è stato realizzato da Giacomo Pasini dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Petru Crudu dell’Università di Innsbruck.


Un metodo costruito sulle mansioni

L’analisi utilizza le informazioni di Share, il progetto europeo dedicato a salute, invecchiamento e pensionamento degli over 50. Il campione comprende 65mila individui distribuiti in 27 Paesi europei e Israele, le cui esperienze professionali sono state ricostruite per valutare l’intensità fisica del lavoro svolto nel tempo.

Gli studiosi hanno esaminato 302 categorie di compiti collegati alle diverse professioni, selezionandone 67 associate con maggiore frequenza a esiti sanitari sfavorevoli. Nell’elenco compaiono, tra gli altri, la pulizia di cucine e servizi igienici, la conduzione di macchinari pesanti, i lavori agricoli, le riparazioni, l’assistenza fisica alle persone, lo scarico dei camion, il sollevamento di carichi, gli interventi elettrici e le attività di costruzione o restauro.


Cosa misura il nuovo indicatore

Da questa classificazione nasce il Job Strain Intensity, un indicatore pensato per stimare, professione per professione, il peso delle mansioni che risultano associate a condizioni di salute peggiori. La sua particolarità consiste quindi nel guardare ai compiti concreti svolti durante il lavoro, non soltanto alla qualifica o al settore di impiego.

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La varietà degli esempi mostra che gli stessi fattori di usura possono comparire in ambiti professionali molto lontani tra loro. Pulizie, agricoltura, manutenzione, assistenza e trasporto diventano così elementi utili per descrivere la fatica accumulata lungo l’intera storia lavorativa.


Le patologie più frequenti

I risultati indicano un’associazione significativa tra maggiore intensità fisica delle occupazioni svolte e salute più compromessa dopo i 50 anni. Il collegamento resta osservabile anche tenendo conto delle condizioni vissute nell’infanzia, della situazione socioeconomica e degli stili di vita.

Tra chi ha affrontato per anni mansioni più impegnative risultano più comuni le diagnosi di infarto, ictus e malattie polmonari croniche. Diabete e ipertensione, inoltre, tendono a comparire a un’età più bassa.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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