Memoria, uno studio individua il circuito dell’oblio selettivo
La ricerca dell’Università di Kyushu sui vermi indica che un ricordo può sparire senza alterare gli altri
Un esperimento su un piccolo verme ha identificato un meccanismo molecolare capace di eliminare un ricordo preciso senza cancellare gli altri.
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Possibili legami con le malattie
Secondo i ricercatori, capire in che modo il cervello stabilisce quali informazioni rimuovere potrebbe contribuire allo studio dell’Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative che compromettono la memoria.
«Scoprire che questo sistema di oblio non è indiscriminato, ma può prendere di mira un ricordo specifico, è affascinante», ha commentato Takeshi Ishihara, che ha coordinato il lavoro per l’Università di Kyushu.
Lo scienziato ha aggiunto che, prima di comprendere che cosa si altera nelle patologie della memoria, è necessario chiarire il funzionamento normale dei processi con cui il cervello elimina i ricordi. A suo avviso, i risultati potrebbero favorire una conoscenza più precisa di queste funzioni cerebrali.
Un meccanismo mirato
Il gruppo di ricerca ha seguito l’azione della molecola Nlp-47 fino al neurone associato alla traccia mnemonica. I dati raccolti indicano che l’oblio non dipende soltanto dal trascorrere del tempo, ma può essere regolato da un’attività specifica e selettiva.
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Durante i test, i nematodi avevano imparato ad associare due odori distinti. L’intervento di Nlp-47 ha fatto perdere l’informazione legata a uno solo dei due odori, mentre l’altro ricordo è rimasto presente.
Lo studio sul nematode
La ricerca, pubblicata su Current Biology, è stata condotta su Caenorhabditis elegans, organismo molto utilizzato negli studi neuroscientifici. Il suo sistema nervoso comprende appena 302 neuroni, caratteristica che consente di esaminare con maggiore precisione i collegamenti coinvolti.
Il risultato ridimensiona il paragone con il Neuralizzatore dei film Men in Black, dispositivo immaginario che cancella i ricordi dei testimoni e li sostituisce con nuove memorie. Nel verme, invece, il processo osservato ha riguardato una singola traccia senza compromettere quelle formate nello stesso periodo.
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