Mattarella a Candiolo, la sfida dei prossimi 10 anni raccontata da Agnelli
La Fondazione celebra i suoi 40 anni con la visita del Capo dello Stato e rilancia su investimenti e tecnologie per accelerare il passaggio dalla ricerca alla cura.
La visita di Sergio Mattarella a Candiolo ha dato al quarantesimo anniversario della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro un significato che va oltre la cerimonia. Per Allegra Agnelli, l’arrivo del Presidente della Repubblica all’Inoc - Istituto Nazionale Oncologico Candiolo è soprattutto un riconoscimento per chi ha reso possibile la crescita dell’istituto nel tempo.
La presidente della Fondazione ha sottolineato che quel traguardo appartiene a una rete ampia di persone: ricercatori, medici, infermieri, pazienti e sostenitori che, con le loro donazioni, hanno contribuito a costruire la struttura. Nel pomeriggio, il Capo dello Stato ha incontrato nei laboratori dell’Inoc ricercatori di diverse nazionalità.
Il riconoscimento di un percorso comune
Agnelli ha spiegato che accogliere Mattarella a Candiolo rappresenta un onore condiviso con chi ha lavorato in questi quarant’anni. Nel suo messaggio, ha ringraziato il Presidente per aver accettato l’invito in una giornata definita particolarmente importante per la Fondazione.
La presidente ha anche insistito sul valore della dimensione internazionale del centro. Secondo la sua lettura, Candiolo è una comunità aperta, nella quale professionisti arrivati da tutto il mondo lavorano fianco a fianco con un obiettivo preciso: dare un contributo concreto alla lotta contro il cancro.
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Investimenti e tecnologie al centro del rilancio
Guardando al futuro, la Fondazione punta sui prossimi dieci anni. Agnelli ha detto che il piano di investimenti e le tecnologie mostrate durante la visita devono servire a far avanzare più rapidamente il percorso della ricerca verso la cura, con benefici per ogni paziente oncologico.
Il senso dell’incontro, quindi, non è stato solo commemorativo. I 40 anni della Fondazione sono stati presentati come una tappa di passaggio, mentre l’attenzione resta già rivolta alla fase successiva, quella in cui ricerca e innovazione dovranno tradursi sempre più velocemente in terapie.
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