Italfarmaco cambia passo: Chiara Moroni alla guida degli affari societari
La manager entra nel gruppo dopo 11 anni in Bristol Myers Squibb e porta competenze maturate tra istituzioni, accesso ai farmaci e strategie internazionali.
Una nuova posizione di vertice per sostenere l'espansione internazionale e il dialogo con il mondo della salute: Italfarmaco ha scelto Chiara Moroni come responsabile degli affari societari. La manager riferirà direttamente a Francesco Di Marco, amministratore delegato del gruppo, in una fase di riorganizzazione e crescita per l'azienda farmaceutica italiana.
Un ruolo per rafforzare il profilo internazionale
La funzione affidata a Moroni è stata istituita per coordinare i rapporti con istituzioni, autorità regolatorie, associazioni di pazienti e altri interlocutori strategici. L'obiettivo è rendere più incisiva la presenza di Italfarmaco nei mercati esteri e consolidare la comunicazione e il posizionamento del gruppo sia in Italia sia oltreconfine.
Il nuovo incarico si inserisce nel rafforzamento delle attività dedicate ai farmaci specialistici, alla salute del consumatore e alle malattie rare. La direzione dovrà inoltre favorire il confronto con i sistemi sanitari nazionali ed esteri e accompagnare il percorso che porta le innovazioni scientifiche verso un accesso rapido e sostenibile per i pazienti.
Dalla politica all'industria farmaceutica
Moroni è laureata in Farmacia all'Università degli Studi di Parma. Prima dell'arrivo in Italfarmaco ha lavorato per 11 anni in Bristol Myers Squibb, dove ha ricoperto incarichi progressivamente più ampi nelle aree commerciale, dell'accesso ai farmaci e delle relazioni pubbliche, fino a guidare la strategia globale sulle politiche pubbliche, i rapporti con i governi e le alleanze.
Il suo percorso comprende anche un'esperienza nelle istituzioni. Eletta alla Camera dei deputati nel 2001, ha svolto tre legislature fino al 2013 e ha partecipato ai lavori delle Commissioni Bilancio e Sanità, concentrandosi sui temi della salute, dell'innovazione e delle politiche regolatorie. «Sono onorata di entrare in Italfarmaco in una fase di grande evoluzione», ha dichiarato Moroni, spiegando di voler mettere la propria esperienza al servizio dell'azienda e dare maggiore spazio alle esigenze dei pazienti nelle scelte strategiche.
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La nomina dopo i risultati su givinostat
L'ingresso della manager arriva dopo l'insediamento di Di Marco e accompagna una fase di trasformazione del gruppo. Tra i risultati citati da Italfarmaco figura l'approvazione e la commercializzazione, negli Stati Uniti e in Europa, di givinostat, terapia per la distrofia muscolare di Duchenne sviluppata a partire dalla ricerca italiana.
Secondo Di Marco, l'azienda sta passando da una presenza soprattutto europea a un ruolo più rilevante nel settore farmaceutico internazionale. Il contributo di Moroni, ha aggiunto, unirà esperienza industriale globale, preparazione istituzionale e capacità strategica, elementi ritenuti centrali per rafforzare l'affidabilità e l'influenza di Italfarmaco nell'ecosistema sanitario mondiale.
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