Investimenti, la vera sfida per l’Italia è non perdere le imprese
Dal Pnrr alla trasformazione dello stabilimento Sanofi di Anagni: il governo punta su innovazione, sostenibilità e capacità produttiva per mantenere competitivi i territori.
Ridurre le emissioni del 37% rispetto al 2019, utilizzare energia proveniente interamente da fonti rinnovabili e avviare il riciclo di circa 100.000 metri cubi d’acqua ogni anno: sono alcuni dei risultati collegati alla trasformazione dello stabilimento Sanofi di Anagni. Nel sito, dove negli ultimi tre anni sono stati investiti circa 36 milioni di euro anche con il sostegno del Mimit, Valentino Valentini ha indicato nella capacità di conservare le attività produttive una delle principali forze dell’Italia.
Trattenere gli investimenti è decisivo
Intervenendo al convegno “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy ha osservato che la concorrenza internazionale rende complesso attirare nuovi capitali. Secondo Valentini, tuttavia, il territorio italiano dimostra una particolare solidità quando si tratta di mantenere gli investimenti già presenti: «Forse non siamo i più forti ad attrarre investimenti, ma il nostro territorio è forte nel trattenere l’investimento».
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha contribuito a sostenere il sistema produttivo attraverso incentivi consistenti. La prossima sfida, ha spiegato il viceministro, sarà impedire un rallentamento quando queste misure termineranno. In questo quadro, il contratto di sviluppo del ministero, costruito insieme a Regione e autorità locali, può accompagnare le aziende nell’aggiornamento degli impianti, nei rapporti con la ricerca clinica e nella creazione di un ecosistema capace di rafforzare anche il territorio circostante.
Anagni accelera sulla trasformazione
Lo stabilimento Sanofi sta passando dalla tradizionale esperienza nella sintesi chimica a produzioni biotecnologiche più avanzate. Il piano comprende un reparto destinato alle terapie enzimatiche per le malattie metaboliche rare e l’inserimento della produzione del vaccino Hib.
La riconversione industriale è accompagnata da interventi ambientali. Tra questi figura l’Idra project, che punta a recuperare ogni anno circa 100.000 m cubi di acqua, mentre l’elettricità utilizzata nel sito arriva completamente da fonti rinnovabili. Gli investimenti realizzati dal 2019 hanno inoltre portato a una diminuzione del 37% delle emissioni di Co2.
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La farmaceutica cambia paradigma
Valentini ha collegato l’evoluzione della farmaceutica ai cambiamenti in corso nella sanità. L’attenzione, ha sottolineato, dovrebbe spostarsi dalla sola valutazione dei costi alla misurazione dell’impatto sulla persona, anche alla luce dell’invecchiamento demografico e del possibile maggiore peso della prevenzione rispetto alla cura.
L’intelligenza artificiale e l’impiego delle Car-T stanno favorendo il passaggio da un modello basato soprattutto su dati statistici a un approccio più personalizzato, con analisi del singolo paziente e preparazioni individuali. Per rispondere a questa evoluzione, l’intero comparto produttivo sta lavorando su strutture più flessibili e rapide, in grado di adeguarsi alle nuove esigenze.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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