Influenza, la soglia dei vaccini potenziati scende a 60 anni
La stagione influenzale si avvicina e il tema della prevenzione torna al centro dell’attenzione.
La stagione influenzale si avvicina e il tema della prevenzione torna al centro dell’attenzione. In Italia, secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità, le complicanze legate all’infezione sono associate a circa 8.000 morti ogni anno.
Il quadro spinge a considerare con maggiore precisione le caratteristiche delle persone da proteggere. Le indicazioni aggiornate puntano infatti su vaccini selezionati in base all’età e alle condizioni di salute.
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Il rischio legato alle complicanze
Il dato sui decessi riguarda gli effetti più gravi dell’influenza, cioè le conseguenze che possono derivare dalle complicanze dell’infezione. La stima dell’Istituto superiore di sanità fotografa quindi un impatto che va oltre i sintomi della fase acuta.
Per questo la prevenzione viene organizzata tenendo conto dei diversi profili individuali. La scelta della formulazione non è presentata come uguale per tutti, ma collegata alle fasce d’età e allo stato di salute.
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La novità per gli over 60
Una delle modifiche indicate riguarda i vaccini potenziati. Le formulazioni di questo tipo vengono raccomandate a partire dai 60 anni, mentre in precedenza la soglia era fissata a 65 anni.
L’aggiornamento amplia dunque di cinque anni la fascia interessata dalla raccomandazione. Accanto a questo cambiamento, resta il criterio di individuare il vaccino più adatto considerando sia l’età sia le condizioni di salute della persona.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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