1.027notizie oggi Scopri i vantaggi
Salute 2 min di lettura2 ore fa

Vaccini, la protezione degli anziani passa da una rete più ampia

Pregliasco chiede di rafforzare il ruolo di farmacie, ospedali e specialisti e di inserire il vaccino contro l’Rsv nel Piano nazionale

Farmacie, ospedali e specialisti dovrebbero lavorare insieme per rendere più semplice l’accesso alle vaccinazioni, soprattutto per adulti e anziani. È la proposta di Fabrizio Pregliasco, che considera necessario ampliare i luoghi e i momenti in cui è possibile ricevere la protezione, senza limitarla agli appuntamenti stagionali.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Una rete per vaccinare di più

Secondo Pregliasco, le farmacie possono già contare su esperienze positive, ma serve un ulteriore coinvolgimento delle strutture ospedaliere e dei reparti. Alcune somministrazioni, come quelle contro Covid-19 e Herpes Zoster, non sono legate a una precisa stagione e possono quindi essere organizzate durante tutto l’anno.

Il medico propone inoltre di rafforzare il contributo degli specialisti nei percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali, aggiungendo alla sigla una seconda “P” per evidenziare il valore della prevenzione. Il cardiologo, per esempio, dovrebbe essere ancora più attivo nel consigliare il vaccino ai propri pazienti: in questo modo la protezione entrerebbe stabilmente nel percorso di cura.


La protezione non finisce con l’infanzia

Pregliasco invita a considerare la vaccinazione come una misura da aggiornare per tutta la vita. Oltre alle immunizzazioni dell’età pediatrica, diventano importanti i richiami e le scelte calibrate sulle condizioni individuali, sui viaggi e sulle esigenze professionali.

Per mantenere una copertura adeguata, il virologo ricorda il richiamo contro tetano e difterite ogni 10 anni. A questi si aggiungono la vaccinazione antinfluenzale, quella contro Covid-19 per anziani e persone fragili, oltre alle protezioni contro Herpes Zoster e pneumococco.


Anziani più esposti alle complicazioni

L’invecchiamento della popolazione comporta una maggiore presenza di patologie concomitanti. In questo quadro, ha spiegato Pregliasco, un’infezione può aggravare disturbi cardiaci o respiratori già esistenti e rendere più difficile la gestione della salute.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La vaccinazione antinfluenzale può diventare anche il momento per verificare altre protezioni mancanti e somministrarle nella stessa seduta oppure in un appuntamento successivo. L’obiettivo è ridurre le conseguenze delle malattie prevenibili non soltanto sul singolo paziente, ma anche sull’intera comunità.


Il nodo ancora aperto dell’Rsv

Tra le richieste dell’esperto c’è l’inserimento nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale del vaccino contro il virus respiratorio sinciziale per adulti e anziani. Il prodotto è già registrato, ma in Italia non è ancora previsto per queste fasce d’età; nei neonati e nei bambini, invece, vengono impiegati anticorpi monoclonali.

L’Rsv è sempre circolato, ma i test di biologia molecolare hanno permesso di riconoscerne meglio il peso nelle infezioni respiratorie. L’influenza resta un agente rilevante, ma non è l’unico responsabile dei disturbi che aumentano durante la stagione influenzale.

Le considerazioni di Pregliasco sono state espresse durante il congresso della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, in programma a Genova fino a sabato 24 ottobre.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere