Immunoterapia, antibiotici associati a esiti meno favorevoli
Una metanalisi su quasi 100 mila pazienti rileva rischi più elevati dopo l’esposizione ai farmaci
Una metanalisi internazionale ha associato l’uso di antibiotici durante l’immunoterapia oncologica a una maggiore mortalità e progressione della malattia.
GioiaPura
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Servono nuovi studi
I risultati non stabiliscono che gli antibiotici provochino direttamente una risposta peggiore ai trattamenti immunoterapici. Per chiarire il rapporto serviranno ricerche prospettiche, con pazienti seguiti nel tempo e una registrazione precisa delle terapie ricevute.
Gli studiosi dovranno inoltre verificare le modifiche nella composizione del microbiota intestinale. In questo modo si potrà capire se l’assunzione degli antibiotici sia soprattutto il segnale di condizioni cliniche più compromesse oppure contribuisca alla diversa risposta all’immunoterapia.
L’indicazione degli oncologi
Giampaolo Tortora, ordinario di oncologia dell’Università Cattolica e direttore del Comprehensive Cancer Center del Gemelli, ha escluso che i dati possano giustificare la rinuncia ai farmaci quando sono necessari: «Per il momento, non è possibile dare alcuna indicazione a rinunciare agli antibiotici, quando necessari».
Secondo Tortora, nei pazienti oncologici le infezioni batteriche possono diventare una complicanza grave. Il lavoro sostiene quindi l’uso appropriato degli antibiotici, con la riduzione delle prescrizioni non necessarie e la preferenza, quando possibile sul piano clinico, per terapie mirate.
I dati sui pazienti esposti
Quasi un malato su tre, tra quelli considerati nell’analisi, aveva ricevuto antibiotici durante il percorso di immunoterapia. Rispetto ai pazienti non esposti, il gruppo trattato presentava un rischio di morte superiore del 49% e una probabilità maggiore del 44% di andare incontro alla progressione della malattia o al decesso nel periodo osservato.
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Il legame con gli esiti meno favorevoli risultava più evidente quando l’antibiotico era stato assunto nei 60 giorni precedenti l’avvio dell’immunoterapia. L’ipotesi avanzata riguarda il microbiota intestinale, ma il risultato statistico non dimostra un nesso di causa-effetto.
La ricerca internazionale
La metanalisi ha preso in esame quasi 100 mila pazienti ed è stata pubblicata su Cancer Cell. Al lavoro hanno contribuito anche ricercatori della Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
L’analisi offre dunque un elemento da approfondire sul rapporto tra antibiotici, microbiota e immunoterapia, senza fornire al momento conclusioni definitive sull’effetto diretto dei farmaci antinfettivi.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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