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Salute 2 min di lettura2 ore fa

Antibiotici, a Torino una ricerca per i bambini oncologici

I primi dati su 509 episodi indicano una rivalutazione tra 48 e 96 ore senza peggioramenti osservati

Nei bambini con tumore o sottoposti a trapianto di cellule ematopoietiche, ridurre gli antibiotici non necessari non ha mostrato un peggioramento degli esiti osservati. Il dato arriva da una ricerca coordinata a Torino nell’ambito dello studio prospettico Subito.

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I risultati osservati

L’analisi ha preso in esame 288 episodi riferiti a 244 pazienti, valutati dopo i primi quattro giorni dall’avvio dell’infezione. In questo gruppo, la riduzione della terapia antibiotica non è risultata collegata né a una risposta peggiore dopo 30 giorni né a un aumento della mortalità osservata.

I ricercatori precisano che le conclusioni dovranno essere confermate. Se l’esito sarà verificato, i dati potranno favorire procedure condivise per rivedere i trattamenti nelle prime 48-96 ore, tenendo conto delle condizioni del singolo paziente e dei risultati microbiologici.


Dati e obiettivi della ricerca

Lo studio ha raccolto complessivamente 509 episodi infettivi riguardanti 393 bambini e adolescenti, seguiti dal 2020 al 2023 in 22 centri italiani. Il coordinamento nazionale è affidato all’ospedale Regina Margherita di Torino.

La ricerca riguarda pazienti oncologici e giovani che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. L’obiettivo è trattare in modo efficace le infezioni batteriche nel sangue, evitando di prolungare l’esposizione a medicinali che, alla luce degli esami successivi, non risultano più indispensabili.

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La gestione nelle prime ore

All’inizio dell’infezione il batterio responsabile può non essere ancora identificato. Per questo la terapia viene avviata prima di disporre di tutte le informazioni e può essere successivamente modificata quando arrivano gli esiti degli accertamenti.

Nei pazienti considerati dallo studio, particolarmente vulnerabili, la revisione del trattamento richiede una valutazione attenta. Il percorso ipotizzato punta quindi a rendere più mirata la scelta degli antibiotici, collegandola alla situazione clinica e ai risultati degli esami di laboratorio.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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