Il farmaco vale più del prezzo: la sfida lanciata da Aifa
A Genova il confronto sul valore complessivo delle nuove cure, tra risultati clinici, risparmi indiretti e sostegno alle persone fragili
Il prezzo di una terapia non è l’unico parametro con cui misurarne l’impatto. A Genova, il confronto promosso dall’Agenzia italiana del farmaco ha posto al centro il valore delle cure per i pazienti, il Servizio sanitario nazionale e l’intera collettività.
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Le nuove cure cambiano il calcolo
A Palazzo Ducale, il presidente di Aifa Robert Nisticò ha richiamato l’attenzione sui trattamenti in arrivo, dalle terapie geniche alle CAR-T fino all’editing genomico. «Il farmaco non deve essere visto solo come costo, ma nel suo valore più ampio», ha affermato, sostenendo la necessità di un dialogo costante tra medici, economisti e pazienti.
Secondo Nisticò, quando un prodotto modifica in modo rilevante gli esiti di salute può essere considerato un investimento. La valutazione dovrebbe quindi comprendere non soltanto la spesa iniziale, ma anche le conseguenze cliniche e sociali delle terapie.
Longevità e risparmi indiretti
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ricordato che in Italia l’aspettativa di vita raggiunge 84,1 anni, un dato che colloca il Paese al primo posto in Europa e al secondo nel mondo dopo il Giappone. A suo giudizio, il risultato è legato agli stili alimentari, al funzionamento del Servizio sanitario nazionale e al contributo della ricerca farmaceutica.
Gemmato ha citato anche i progressi che hanno reso possibile la cronicizzazione di alcune patologie tumorali. Sul fronte dei medicinali equivalenti, che assicurano la stessa efficacia terapeutica generando risparmi per i cittadini, ha inoltre sottolineato l’importanza di una corretta informazione.
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Dalla Liguria alle persone fragili
L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha evidenziato che i trattamenti innovativi possono aiutare le persone a vivere più a lungo e in condizioni migliori, riducendo al tempo stesso diversi costi indiretti. La Liguria, ha aggiunto, è una regione caratterizzata da una popolazione longeva anche grazie alla possibilità di somministrare terapie avanzate.
Il confronto si è poi esteso all’assistenza territoriale e alle politiche sociali. L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha spiegato che il farmaco rappresenta un elemento centrale per la terza e la quarta età, ma anche per altre fasce della popolazione, e ha annunciato l’approfondimento di un progetto con le farmacie genovesi per sostenere le persone seguite dai servizi sociali che non riescono ad acquistare medicinali costosi a causa di difficoltà economiche.
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