H3N2 variante K, 14 milioni a rischio: il nodo delle vaccinazioni
Le stime indicano un possibile impatto tra 12 e 14 milioni di italiani, mentre i medici di famiglia chiedono di posticipare l’avvio della campagna vaccinale.
La stagione influenzale si avvicina con una previsione compresa tra 12 e 14 milioni di possibili casi legati alla variante K del virus H3N2. Sul calendario resta però un’incertezza: la campagna di vaccinazione dovrebbe iniziare il 1° ottobre, ma i medici di famiglia ne hanno chiesto il rinvio.
La stima arriva fino a 14 milioni
Secondo le valutazioni disponibili, l’influenza H3N2 nella variante K potrebbe interessare una platea molto ampia in Italia. La forchetta indicata va da 12 a 14 milioni di persone.
Il testo di riferimento non specifica quali siano i tre sintomi utili a riconoscere l’infezione, né fornisce ulteriori dettagli clinici sulla variante. L’elemento centrale resta quindi la previsione numerica sull’impatto della prossima stagione.
Medici divisi sulla data del vaccino
L’avvio delle somministrazioni è previsto per il 1° ottobre. I medici di famiglia, tuttavia, hanno chiesto al ministero di spostare più avanti la partenza della campagna.
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La loro posizione è stata riassunta con queste parole: «Fa ancora troppo caldo, rinviamole». La richiesta riguarda dunque il momento scelto per cominciare le vaccinazioni, senza modificare nel testo disponibile la previsione sul numero di italiani coinvolti.
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