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Salute 2 min di lettura51 min fa

Sanità, la partita dei 18 miliardi entra nel vivo: cosa chiedono le Regioni

La Conferenza delle Regioni rinvia la definizione delle cifre, ma conferma la necessità di più fondi, personale e investimenti per il Servizio sanitario nazionale.

La definizione delle risorse sarà il passaggio decisivo prima del confronto con il governo. Le Regioni puntano a chiudere il quadro delle richieste in tempi brevi, con l’obiettivo di sostenere il Servizio sanitario nazionale attraverso nuovi finanziamenti e una revisione dei vincoli di spesa.


Ospedali e innovazione chiedono risposte

La posizione delle Regioni trova sponda tra i medici ospedalieri. Anaao Assomed segnala infatti una situazione sempre più difficile per le strutture, sintetizzata così: «Gli ospedali si svuotano di professionisti e si riempiono di pazienti: occorre invertire la rotta».

Anche Farmindustria guarda alla prossima manovra e chiede che il provvedimento dia impulso alla ricerca e all’innovazione, per evitare un arretramento del Paese sul fronte degli investimenti. Sul tavolo compare inoltre l’ipotesi di un nuovo Fondo per l’innovazione terapeutica da 1,5 miliardi.


La richiesta parte dal personale

Francesco Rocca, presidente del Lazio, ha sottolineato che l’aumento delle risorse dovrà essere consistente. Tra le voci che stanno facendo crescere la spesa ha indicato energia e farmaceutica, mentre per il personale ha chiesto una modifica delle politiche attuali, con incrementi distribuiti su più anni fino ad avvicinare la media europea.

Antonio Decaro, alla guida della Puglia, ha invitato ad attendere le verifiche sulla quantificazione finale. Senza un rafforzamento dei finanziamenti, ha avvertito, il rischio è che il sistema sanitario entri in difficoltà in tutte le regioni italiane.


Il nodo dei 18 miliardi

La bozza predisposta dalla Commissione Salute contempla più di 18 miliardi di risorse aggiuntive nel periodo 2027-2029. La proposta comprende anche il superamento dei limiti alla spesa per il personale e stanziamenti più elevati per medici e infermieri.

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Per il solo 2027, la richiesta regionale si aggirerebbe intorno ai 6 miliardi. Una cifra vicina ai 5,5 miliardi sollecitati dal ministro della Salute Orazio Schillaci al ministero dell’Economia e delle finanze, ai quali va sommato il miliardo già previsto nella precedente legge di bilancio.


Cifre ancora da mettere a punto

La Conferenza delle Regioni ha approvato i contenuti generali del documento, ma non ha ancora ratificato la parte economica. La prossima settimana le Commissioni Salute e Affari finanziari dovranno esaminare le spese vincolate, definire la distribuzione dei fondi e calcolare l’entità complessiva delle necessità.

Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza, ha spiegato che l’intenzione è collaborare con l’esecutivo sulla base dei bisogni effettivi, senza trasformare il confronto in una trattativa astratta: «Penso che in una settimana faremo il quadro definitivo». Solo a quel punto le richieste finanziarie saranno portate formalmente al governo.

Resta da chiarire anche la destinazione delle risorse. Le Regioni vorrebbero assegnare una quota più ampia al fondo indistinto, mentre l’esecutivo punta a collegare maggiormente i finanziamenti a obiettivi specifici, a partire dalla prevenzione.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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