Fitwalking for Ail, il messaggio di Locatelli ai pazienti
La ministra per le Disabilità lega la camminata del 27 settembre al sostegno di chi affronta tumori del sangue: in 40 città si muoveranno insieme pazienti, famiglie, volontari e cittadini.
Per chi sta vivendo una patologia oncoematologica, restare attivi quando è possibile non è solo una questione di movimento: può diventare anche un modo per ricucire rapporti e recuperare fiducia. È il senso richiamato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli nel messaggio inviato alla presentazione della decima edizione della Fitwalking for Ail.
L’appuntamento è fissato per domenica 27 settembre e coinvolgerà 40 città italiane. L’iniziativa, promossa dall’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, porterà in strada pazienti, familiari, volontari e semplici cittadini con l’obiettivo di sostenere la raccolta fondi e, insieme, dare un segnale di vicinanza a chi affronta la malattia.
Una camminata che vale più del gesto
Locatelli ha sottolineato che incoraggiare le persone con tumori del sangue a conservare, quando le condizioni lo consentono, una vita attiva significa anche aiutarle a ritrovare relazione e sicurezza in una fase particolarmente fragile. Nel suo messaggio ha descritto la partecipazione collettiva come un’immagine «molto bella», proprio perché mette insieme soggetti diversi attorno alla stessa causa.
La ministra ha insistito anche sul valore umano della manifestazione: chi vive la malattia, ha osservato, deve poter sentire che non è solo. In questo quadro la camminata diventa più di un evento sportivo o benefico, ma un momento di presenza condivisa.
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Dieci edizioni e un traguardo simbolico
Per Locatelli, il fatto che la Fitwalking for Ail sia arrivata alla decima edizione è già di per sé un risultato significativo. Ha definito questo percorso un traguardo importante, proprio perché tiene insieme tre dimensioni che la manifestazione vuole tenere unite: solidarietà, benessere e partecipazione.
L’edizione di quest’anno si svolgerà dunque in contemporanea in 40 città italiane, con il coinvolgimento di pazienti, famiglie, volontari e cittadini. Un format che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a trasformare una camminata in un’occasione di sostegno concreto e di comunità.
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