Etichette e sprechi: quel 36% che confonde le date
Capire le indicazioni sulla confezione e conservarla nel modo corretto può aiutare a evitare di eliminare alimenti ancora utilizzabili.
Secondo la Commissione europea, fino al 10% dello spreco alimentare annuo nell'Ue potrebbe dipendere dal modo in cui le date vengono indicate, comprese e gestite lungo la filiera. Laura Rossi, direttrice del Reparto nutrizione, alimentazione e salute dell'Iss, sottolinea che distinguere le due principali formule riportate sulle confezioni è quindi essenziale: «Comprendere questa differenza è importante per la prevenzione dello spreco».
Anche le istruzioni sulla conservazione hanno un ruolo decisivo. Indicazioni come mantenere il prodotto in frigorifero, riporlo in un ambiente fresco e asciutto oppure schermarlo dalla luce servono a preservarne le caratteristiche e a consumarlo in condizioni appropriate.
La data non ha sempre lo stesso significato
Il 36% degli italiani non riconosce la differenza tra le due diciture più comuni. L'etichetta, tuttavia, non indica soltanto una scadenza: contiene informazioni utili anche per l'uso, la conservazione e il consumo del prodotto.
La formula "da consumarsi entro…" riguarda gli alimenti facilmente deteriorabili sotto il profilo microbiologico. Oltre il termine indicato, il prodotto non deve essere mangiato; inoltre, le modalità di conservazione stampate sulla confezione devono essere rispettate.
Diverso è il caso di "da consumarsi preferibilmente entro…" (best before). Se il prodotto è stato conservato correttamente, fino a quella data mantiene le proprie caratteristiche specifiche. Trascorso il termine, può modificarsi gradualmente sul piano qualitativo, per esempio nella fragranza, nella consistenza, nell'aroma o nel colore, senza diventare per questo automaticamente non sicuro.
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Cinque controlli prima di gettare
Gli esperti dell'Istituto superiore di sanità invitano a valutare alcuni elementi prima di eliminare un alimento. Occorre anzitutto leggere la data riportata, verificare che siano state seguite le istruzioni di conservazione e controllare lo stato della confezione.
Se il contenitore è stato aperto, bisogna cercare sull'etichetta il periodo entro cui consumare il prodotto e le modalità con cui conservarlo. È utile anche portare in evidenza gli alimenti da utilizzare prima, inserirli nel pasto successivo oppure impiegarli per realizzare altre ricette.
L'invito è stato diffuso in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, fissata il 29 settembre. Una lettura più attenta delle confezioni, insieme al rispetto delle indicazioni riportate, può contribuire a ridurre gli alimenti ancora destinabili al consumo che finiscono tra i rifiuti.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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