ECG nei bambini: quando può aiutare a prevenire rischi cardiaci
L’esame dura pochi minuti e può individuare alterazioni del ritmo, ma il suo impiego come controllo di massa resta al centro del confronto scientifico.
Secondo l’impostazione riportata, l’elettrocardiogramma può rappresentare uno strumento utile nella prevenzione pediatrica se eseguito alla nascita, intorno ai 5 anni e verso i 12 anni. L’esame, tuttavia, non è previsto come obbligo generale per tutti i bambini.
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In Italia l’obbligo resta limitato
Nel nostro Paese l’ECG è richiesto per ottenere l’idoneità alla pratica sportiva agonistica, secondo quanto indicato dal COCIS nel 2009. Per i neonati, i bambini in età prescolare e quelli più grandi, invece, il controllo non è imposto dalla legge.
Le linee guida nazionali ne sostengono fortemente l’opportunità, mentre pediatri e medici di base possono consigliarlo sulla base dei dati prodotti da gruppi di ricerca attivi nella cardiologia pediatrica e dell’adulto. La scelta di sottoporre un bambino all’esame viene quindi inserita nel quadro della valutazione clinica complessiva.
Lo screening divide gli esperti
Il possibile impiego dell’ECG su larga scala per prevenire la morte cardiaca improvvisa è stato esaminato in diversi Paesi, con risultati e orientamenti non uniformi. Le conclusioni dipendono anche dalle regole sanitarie adottate e dal rapporto tra costi e benefici considerato in ciascun sistema.
In Giappone l’esame è obbligatorio durante l’età scolare, mentre negli Stati Uniti non è stato adottato questo modello di controllo sulla popolazione. In Europa il confronto sull’efficacia diagnostica dello screening pediatrico rimane aperto e, finora, non è stata riconosciuta all’ECG un’utilità sufficientemente elevata rispetto alle risorse necessarie.
Che cosa può mostrare l’esame
L’elettrocardiogramma registra su un tracciato l’attività elettrica del cuore. Permette di osservare il ritmo, rilevare eventuali aritmie e ottenere indicazioni sul funzionamento del muscolo cardiaco; la lettura immediata del risultato può identificare cardiopatie associate al rischio di morte improvvisa con sensibilità e specificità intorno al 70-75%.
La morte cardiaca improvvisa consiste in un evento fatale inatteso di origine cardiaca, che può manifestarsi entro un’ora dall’inizio dei sintomi oppure verificarsi senza segnali precedenti. In età pediatrica, circa il 90% di questi decessi è attribuito a cause cardiache e il 10-15% si verifica durante l’attività fisica.
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Le patologie individuabili nei bambini
Tra i giovani apparentemente sani, la frequenza stimata della morte cardiaca improvvisa è compresa tra 1.3 e 8.5 casi ogni 100.000 persone all’anno. Le cause cambiano in relazione all’età e al patrimonio genetico del paziente; tra quelle più frequenti rientrano le cardiomiopatie e alcune aritmie primitive.
In questo gruppo sono comprese la sindrome di Wolff-Parkinson-White, con un’incidenza dello 0,15-0,3%, la sindrome del QT lungo, indicata in 1 caso ogni 3.000, e la sindrome di Brugada, stimata in 5 casi ogni 10.000. Tra le condizioni meno comuni figurano stenosi polmonare, malattia di Ebstein, ipertensione polmonare, anomalie delle coronarie, sindrome di Marfan e stenosi aortica.
Un’analisi accurata del tracciato può riconoscere ciascuna delle patologie aritmiche citate. Proprio per questo, il ruolo dell’esame nella prevenzione degli eventi improvvisi continua a essere valutato attraverso studi condotti su campioni pediatrici e adulti.
Un test breve e non doloroso
L’esecuzione richiede complessivamente non più di 10 minuti e non provoca dolore. Piccoli adesivi, chiamati elettrodi, vengono posizionati su torace, braccia e gambe; ciascuno è collegato tramite un cavo all’elettrocardiografo, lo strumento che acquisisce i segnali.
Durante la registrazione il bambino resta sdraiato e calmo per poco più di un minuto. Terminata questa fase, gli elettrodi vengono rimossi. La procedura è semplice, ma l’interpretazione e la refertazione richiedono la competenza di un cardio-aritmologo adeguatamente specializzato.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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