Cuore, 1,7 milioni di morti nell’Ue: cosa chiede Bruxelles
La Commissione propone programmi di controllo cardiovascolare più accessibili e apre la prima Settimana europea dedicata allo screening.
Ogni anno nell’Unione europea le malattie cardiovascolari provocano 1,7 milioni di decessi e generano un impatto economico superiore a 282 miliardi di euro. Su questo scenario la Commissione europea chiede agli Stati membri di ampliare l’individuazione precoce dei principali fattori di rischio.
Bruxelles punta sulla diagnosi precoce
La proposta di raccomandazione rivolta al Consiglio è stata adottata in concomitanza con l’avvio della prima Settimana europea dello screening. L’obiettivo è favorire sistemi nazionali di controllo che siano più semplici da raggiungere e disponibili per tutta la popolazione.
Nel documento vengono indicati, tra gli elementi da monitorare, la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia. Un’attenzione specifica dovrebbe essere riservata alle persone considerate vulnerabili o maggiormente esposte al rischio cardiovascolare.
Prevenzione e strumenti digitali
Secondo la Commissione, intervenire sui fattori di rischio più importanti potrebbe evitare l’80% delle patologie cardiovascolari. Tra le condizioni richiamate figurano ipertensione, valori elevati di colesterolo e glicemia, oltre all’obesità.
Bruxelles invita inoltre i Paesi a esaminare modelli di prevenzione più personalizzati. La raccomandazione riconosce anche il possibile contributo delle tecnologie fondate sui dati e dell’intelligenza artificiale, ma ne subordina l’impiego a un uso responsabile e alla supervisione umana.
La campagna parte con la settimana Ue
La Commissione ha fatto coincidere il lancio dell’iniziativa con l’inizio della prima Settimana europea dello screening. Ai cittadini viene rivolto l’invito a verificare pressione, colesterolo e glicemia, nell’ambito della campagna “Know Your Numbers”.
Il progetto sarà presentato ufficialmente domani, durante la Giornata mondiale del cuore, e resterà attivo per tutto il 2027. L’iniziativa punta così a mantenere l’attenzione sui controlli cardiovascolari oltre la settimana di lancio.
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