Crollo simulato al San Camillo: così l’ospedale testa la maxi emergenza
Volontari della Croce Rossa interpretano feriti e familiari nell’esercitazione che mette alla prova il piano per l’arrivo simultaneo di numerosi pazienti
Capacità di risposta, coordinamento e rapidità sono al centro della prova organizzata questa mattina al San Camillo Forlanini di Roma. L’ospedale sta verificando sul campo il funzionamento del piano predisposto per affrontare l’arrivo contemporaneo di molti feriti, in uno scenario costruito intorno al cedimento improvviso di un edificio residenziale.
Una prova sotto pressione
L’attività coinvolge il personale dell’Azienda ospedaliera e riproduce una situazione con numerose persone traumatizzate. I volontari della Croce Rossa Italiana partecipano alla simulazione assumendo il ruolo di feriti e familiari; alcuni di loro sono stati truccati da professionisti per rendere più credibile la scena.
Dopo l’allestimento dello scenario, i figuranti vengono condotti in ambulanza al Pronto Soccorso del San Camillo. L’obiettivo è sottoporre a verifica concreta le procedure, le risorse disponibili e i sistemi di gestione previsti quando la struttura deve affrontare un afflusso eccezionale di pazienti.
Il piano finisce sotto esame
L’esercitazione prevede l’attivazione del Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso di Feriti. La prova serve a capire se il dispositivo ospedaliero riesca a funzionare in condizioni di forte pressione e se i diversi passaggi organizzativi risultino applicabili in una situazione complessa.
Alle operazioni prendono parte anche AresS 118, le forze dell’ordine e i servizi di vigilanza interna dell’ospedale. Il confronto tra personale sanitario, soccorritori e altri servizi punta a valutare la tempestività delle risposte e la capacità di mantenere collegamenti efficaci tra le strutture coinvolte.
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Dalla simulazione alle correzioni
Il risultato dell’attività consentirà di individuare eventuali punti critici del piano e di verificare l’effettiva tenuta delle procedure. Le informazioni raccolte durante la prova potranno inoltre contribuire a consolidare le modalità operative da utilizzare nel caso di una maxi emergenza reale.
La simulazione annuale non riguarda quindi soltanto l’accoglienza dei feriti, ma l’intera catena di coordinamento necessaria per gestire un evento improvviso con un numero elevato di persone coinvolte.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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