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Salute 3 min di lettura3 ore fa

Brescia, il nuovo reparto pediatrico costa 1,5 milioni: cosa cambia

Cinque camere protette, tecnologie avanzate e ambienti pensati per le famiglie: così rinasce il centro per i trapianti pediatrici degli Spedali Civili.

Un investimento da 1,5 milioni di euro ha trasformato il reparto di trapianto di midollo osseo pediatrico degli Spedali Civili di Brescia. La struttura, dedicata a Monica e Luca Folonari, è stata inaugurata dopo un intervento di riqualificazione sostenuto da AIL Brescia OdV, Fondazione della Comunità Bresciana e da una vasta mobilitazione del territorio.


Cinque stanze per cure delicate

Il reparto è stato concepito per garantire maggiore protezione ai bambini sottoposti a trapianto di cellule staminali, senza trascurare le esigenze dei genitori e degli altri familiari. Sono state realizzate cinque camere a pressione positiva, tutte provviste di anticamera filtro e bagno privato.

L’intervento ha interessato anche gli ambienti destinati a medici e infermieri, i depositi, gli spogliatoi, i servizi e le aree riservate alle famiglie. A completare la dotazione ci sono impianti tecnologici aggiornati e apparecchiature per controllare in modo continuo i parametri vitali dei pazienti.

La progettazione e l’esecuzione non hanno riguardato soltanto gli aspetti sanitari. AIL Brescia ha seguito anche la scelta di letti, arredi, televisori e colori, con l’obiettivo di rendere più funzionale e accogliente un luogo nel quale i piccoli pazienti possono trascorrere periodi lunghi e complessi.


Una raccolta fondi diventata comunità

Il progetto è nato dalla necessità di rinnovare il precedente reparto, anch’esso intitolato a Monica e Luca Folonari. Un contributo decisivo è arrivato dal fondo dedicato al Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari e ai suoi figli, istituito da Luisa Marchesani Folonari presso Fondazione della Comunità Bresciana.

La somma iniziale ha dato impulso a una campagna alla quale hanno partecipato imprese, associazioni, fondazioni, cittadini e gruppi locali. AIL Brescia ha raccontato il percorso anche attraverso il “Diario di bordo di Tom”, figura simbolica dei bambini alle prese con l’attesa del trapianto e con la ricerca di un donatore.

L’associazione ha avuto inoltre un ruolo diretto nella realizzazione dell’opera. Dalla progettazione affidata a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, alla selezione di aziende e fornitori, AIL Brescia ha accompagnato ogni fase del cantiere, aperto nel luglio 2025.


Una storia iniziata nel 1990

Il centro pediatrico degli Spedali Civili vanta un’esperienza costruita in decenni di attività. Dal 1990 sono stati trattati più di 700 bambini italiani e stranieri; nel giugno 2025 il conteggio aveva raggiunto quota 724.

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Il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato anche procedure per i trapianti aploidentici. In casi selezionati, questa possibilità consente di utilizzare cellule provenienti da un genitore, pur in presenza di una compatibilità non completa.

Secondo Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, l’evoluzione delle cure rende indispensabile affiancare alle competenze cliniche ambienti adeguati. “Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%”, ha affermato, sottolineando il valore del lavoro svolto dall’équipe guidata dal dottor Porta.

AIL Brescia destinerà inoltre le risorse raccolte con la campagna di Natale 2025 a percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i bambini e per i loro familiari.


Un nome legato alla memoria

Il reparto continuerà a ricordare Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La madre ha sostenuto con convinzione il progetto di rinnovamento, prima di morire lo scorso luglio, a pochi mesi dall’apertura della struttura.

La sua attività filantropica si è concentrata negli anni sulle persone più vulnerabili, con particolare attenzione ai bambini, alle famiglie colpite dalla malattia e agli anziani. Il fondo istituito presso Fondazione della Comunità Bresciana ha rappresentato uno degli strumenti principali attraverso i quali questo impegno ha contribuito alla nascita del nuovo reparto.

Alla cerimonia ha partecipato anche Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia OdV, che ha ricordato la propria esperienza di padre di una bambina curata nello stesso reparto. Un ricordo personale diventato, nel tempo, motivo per continuare a sostenere le famiglie che varcano quella porta.

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