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Salute 2 min di lettura2 ott

Chirurgia estetica, basta “ritocchini”: la Sicpre chiede più attenzione

Dal congresso di Bari nasce l’impegno a raccontare meglio interventi, rischi e criteri di sicurezza per chi decide di sottoporsi a un’operazione.

La parola “ritocchini” può far apparire semplici procedure che, in realtà, richiedono valutazioni mediche, preparazione e consapevolezza dei possibili rischi. È da questa esigenza di maggiore chiarezza che la Società italiana di chirurgia estetica e ricostruttiva (Sicpre) ha rilanciato, durante il congresso organizzato a Bari, la necessità di cambiare il modo in cui si parla di chirurgia plastica.


Un linguaggio che restituisca il giusto peso

Secondo Pietro Berrino, da poco alla guida della Sicpre, la chirurgia plastica non può essere ricondotta soltanto al miglioramento dell’aspetto fisico. Lo stesso ambito comprende infatti il trattamento di persone colpite da gravi ustioni e di pazienti che hanno riportato traumi, oltre agli interventi con finalità esclusivamente estetiche.

«Dietro la parola “ritocchini” ci sono interventi chirurgici e rischi che non devono essere sottovalutati», ha sottolineato Berrino. Il nuovo presidente della società ricopre anche l’incarico di presidente del Comitato per la sicurezza dei pazienti dell’International Confederation of Plastic Surgery Societies, Icoplast, organismo che riunisce le principali associazioni internazionali del settore.


Sicurezza, dalla scelta al colloquio

La Sicpre vuole avviare un confronto sia con i mezzi di comunicazione sia al proprio interno, con l’obiettivo di rendere più precisa ed efficace la comunicazione sulla chirurgia plastica. L’intento è aiutare a distinguere la complessità di un intervento dalla leggerezza suggerita da alcune espressioni di uso comune.

Tra gli strumenti indicati dalla società c’è un documento articolato in 10 punti sulla sicurezza. La lista richiama, tra gli aspetti da considerare, il dialogo con il medico di medicina generale, la necessità di una visita svolta personalmente e l’importanza di rivolgere domande al professionista prima di procedere.

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Anche lo studio va valutato

Il percorso di informazione non riguarda soltanto il rapporto con il chirurgo. Nell’elenco della Sicpre trova spazio anche l’attenzione alle caratteristiche dello studio in cui l’intervento viene proposto, elemento da esaminare insieme alla serietà e alla preparazione del professionista.

Il messaggio emerso dal congresso è quindi duplice: usare parole più adeguate per descrivere la chirurgia e fornire alle persone strumenti concreti per affrontare la scelta con maggiore consapevolezza. La sicurezza, secondo l’impostazione illustrata dalla società, passa anche dalla qualità delle informazioni raccolte prima della visita e dell’eventuale operazione.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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