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Salute 2 min di lettura6 giorni fa

Bpco, due nutrienti affiancano la riabilitazione e tagliano la stanchezza

Uno studio italiano su circa 100 pazienti indica un calo più marcato della fatica con arginina e vitamina C liposomiale rispetto al placebo.

Per i pazienti con Bpco e insufficienza respiratoria cronica, la stanchezza potrebbe essere attenuata con un intervento molto semplice: un integratore a base di arginina e vitamina C liposomiale, aggiunto al percorso di riabilitazione polmonare. È quanto emerge da una ricerca italiana pubblicata su Thorax in coincidenza con la Giornata mondiale del polmone.

Il risultato riguarda un sintomo che, nelle forme più severe della malattia, pesa quanto il fiato corto. Mauro Maniscalco, coordinatore dello studio, ha sottolineato che trovare soluzioni sicure, ben tollerate e a basso costo potrebbe incidere in modo concreto sulla qualità di vita di pazienti spesso anziani e fragili.


Cosa ha mostrato la ricerca italiana

Lo studio è stato guidato dall’Ics Maugeri Irccs di Telese Terme e condotto in 10 centri italiani dedicati alla riabilitazione cardiopolmonare. I ricercatori hanno seguito circa 100 persone con Bpco e insufficienza respiratoria cronica in ossigenoterapia a lungo termine.

Tutti hanno preso parte a un programma di riabilitazione polmonare durato 28 giorni, ma in modo diverso: un gruppo ha ricevuto l’integratore, l’altro un placebo. Il confronto è stato organizzato con metodo randomizzato in doppio cieco, considerato lo standard più rigoroso negli studi clinici.


Il confronto con il placebo

Secondo Giuseppe Fiorentino, uno degli autori principali, la riabilitazione ha aiutato entrambi i gruppi. La differenza, però, si è vista sulla stanchezza: chi ha assunto arginina e vitamina C liposomiale ha registrato una riduzione quasi tripla rispetto a chi ha ricevuto il placebo.

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Nel dettaglio, la percezione di fatica è scesa del 27% nel gruppo trattato, contro il 10% nel gruppo di controllo. Inoltre, circa il 60% dei pazienti che hanno ricevuto l’integratore ha raggiunto una condizione in cui la spossatezza non era più considerata clinicamente rilevante.


Perché il dato conta per la Bpco

Mauro Maniscalco ha ricordato che la Bpco resta una delle principali cause di disabilità respiratoria nel mondo e che in Italia i casi sono 3,5 milioni. Quando la malattia si aggrava, la fatica diventa uno dei sintomi extrapolmonari più invalidanti insieme alla difficoltà respiratoria.

Per questo, il messaggio dello studio è legato soprattutto alla possibilità di affiancare alla riabilitazione un supporto semplice, ben tollerato e poco oneroso. L’obiettivo, spiegano i ricercatori, è alleggerire un disturbo che incide in modo pesante sulla vita quotidiana dei malati.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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